Giovanni Barblan | PILLOLE AMARE

in questi ultimi tempi, giorni abbiamo ingoiato molte pillole amare. dobbiamo cambiare terapia, ma sempre di pillole si tratta perché ,anche se non vanno giù per la gola, rinfrescano lo spirito. dimentichiamo per un giorno i giornali, la tv, l’avanspettacolo renziano, renzista, renzotto o come preferite chiamarlo, anzi dimentichiamoci che renzi esiste.rifugiamoci in ‘ pillole di zen ‘, ovvero brevi storielle che ci avvicinano a questa metodologia dello spirito e della mente. ecco la prima storiella. un maestro zen vide cinque suoi studenti di ritorno dal mercato, in sella alle loro biciclette. quando arrivarono al monastero, l’insegnante chiese loro : ‘ perché andate in bicicletta ?’.  il primo studente rispose : ‘ la bicicletta sta portando questo sacco di patate ed io sono contento di non dover portare il peso sulla schiena ‘. l’insegnante disse : ‘ tu sei un ragazzo intelligente. quando sarai vecchio, non camminerai curvo come me ‘ . il secondo studente rispose : ‘ mi piace vedere altri posti. guardare gli alberi e i campi lungo il sentiero ‘. l’insegnante lo elogiò : ‘ i tuoi occhi sono aperti e in grado di vedere il mondo ‘. il terzo studente rispose : ‘ il ritmo della pedalata fluida libera la mia mente e il mio corpo ‘. l’insegnante lo applaudì : ‘ la tua mente rotolerà con la facilità di una ruota ‘. il quarto studente rispose : ‘ in sella alla mia bicicletta vivo in armonia con la natura, l’ambiente e tutti gli esseri senzienti ‘. l’insegnante disse : ‘ stai pedalando sul sentiero d’oro della compassione ‘. il quinto studente rispose : ‘ io vado in bicicletta per andare in bicicletta ‘.  l’insegnante seduto ai piedi del quinto studente rispose : ‘ io sono il tuo studente ‘. seconda storiella. un millepiedi viveva sereno e tranquillo ma un giorno una rana gli domandò : ‘ in che ordine metti i piedi l’uno dietro l’altro ?’ . il millepiedi cominciò a lambiccarsi il cervello e a fare innumerevoli prove. il risultato fu che da quel momento non riuscì più a muoversi. prolissità e concisione sono due termini inconciliabili e il primo ne abbonda. quando poi ti fanno domande cretine è inutile spremere le meningi per trovare una risposta ! “ solo le buone domande meritano buone risposte “, scriveva oscar wilde.e con il renzi matteo da rignano sull’arno come la mettiamo ? pensate, tutte le notti sogna di essere macron , ignorando i confini di stato !

“ il dubbio è scomodo, ma solo gli imbecilli non ne hanno “ ( voltaire ).
“ dubbi pasquali. è nato prima l’uovo o la sorpresa ?” ( anonimo ).