Redazione |  Trecento chilogrammi. Anzi, trecento quattro. E cioè: dodici piastre da venti chili, quattro da dieci chili e due da due, più ovviamente il bilanciere (altri venti chilogrammi). Ai più sprovveduti potrà non dire nulla. Può sembrare un numero a caso.  Ma basta farsi un giro nelle affollate palestre dell’isola di Arturo per capire di cosa si tratta. Per farsi un’idea come un gozzo di legno, il peso di una cinquecento sollevata su due ruote, oppure una pedana con 12 e più sacchi di cemento. Un peso notevole in poche parole. La settimana scorsa in uno dei tre esercizi di questa pratica ed in particolare nello stacco da terra, Giovanni Guida, 26 anni  è riuscito a staccare con ben 304 kg attaccati al  bilanciere. Tanto che – purtroppo –  il bilanciere, seppur in acciaio, durante l’esecuzione dell’alzata si è addirittura piegato.

Da anni la palestra situata “sulla Geotenda” rappresenta un punto di riferimento della cultura fisica isolana ed in un mondo che sembra creato per stare seduti con la testa incollata sui pc e sugli smartphone, tra social e like, la Power Gym riesce ad attrarre numerosi uomini e donne. La palestra appare come un variopinto arcobaleno di colori. Bandiere e foto di atleti e campioni. Stelle di Hokuto Ma soprattutto tanti attrezzi, tanto sudore e tanta soddisfazione. Quotidianamente si alternano giovani e meno giovani dal pomeriggio alla sera. Nelle belle stagioni il panorama è unico. La baia del carbonchio sottostante ed il leggero venticello che si leva dopo il post meridiano, unito all’’atmosfera cordiale, quasi familiare che si respira, sono la giusta cornice per chi trascorre il tempo alla ricerca del rafforzamento della propria muscolatura e di chi come il giovane Guida e tanti altri cercano di migliorarsi quotidianamente. Cercando di superare qualche record. Come quello dei 304 kg di stacco da terra.