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	<title>Tg Procida &#187; INTERVISTE</title>
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	<description>Dir. Resp. Leo Pugliese</description>
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		<title>&#8220;Don Peppino&#8221;, una vita per il mare</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 11:16:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Franco Ambrosino &#124; L&#8217;oro di Procida sta nelle mani e nell&#8217;intelligenza di quanti &#8221; costretti&#8221; dalla necessita&#8217; si &#8220;industriano&#8221; per trovare, con cio&#8217; che hanno a disposizione, la loro strada. L&#8217; incontro con Peppino Righi e&#8217; di quelli che riconciliano con il proprio lavoro, le proprie fatiche, perché quando l&#8217;incontri e lo senti parlare del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/righi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5805" title="righi" src="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/10/righi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Franco Ambrosino | L&#8217;oro di Procida sta nelle mani e nell&#8217;intelligenza di quanti &#8221; costretti&#8221; dalla necessita&#8217; si &#8220;industriano&#8221; per trovare, con cio&#8217; che hanno a disposizione, la loro strada. L&#8217; incontro con Peppino Righi e&#8217; di quelli che riconciliano con il proprio lavoro, le proprie fatiche, perché quando l&#8217;incontri e lo senti parlare del suo lavoro e delle sue passioni ti trovi difronte a una storia  di una straordinaria normalita&#8217;. Nonno marchigiano insegnante di musica al carcere padre marittimo e lui appena terminati gli studi professionali e la scuola meccanica, nonostante l&#8217;invito dei suoi insegnanti  rivolti alla madre di farlo continuare a studiare, sceglie senza indugi la via del mare, o sarebbe meglio dire del &#8221; lavoro &#8221; . &#8221; non mi e&#8217; mai pesata quella scelta, era obbligata dalla necessita di venire incontro ai bisogni familiari, mio padre arrivo&#8217; a fare imbarchi anche di tre anni e non era facile trovarne un altro in breve tempo e poi io già avevo la passione del mare&#8230;&#8221;. Sistemate le cose in famiglia, si sposerà poi a 33 anni e costruirà &#8216; la sua personale comunità familiare. La passione fin da piccolo ( appena poteva correva sulle imbarcazioni ormeggiate nel porto e vi passava ore e ore senza accorgersene e senza neanche dare notizie, come quella volta che scompari&#8217; per quasi un giorno intero, allarmando un intera comunità , quando lui semplicemente era li&#8217;, sui &#8221; bastimenti&#8221; fantasticando chissà quali avventure) lo porterà anche a coltivare quello che poi sarà un suo segno distintivo: il modellismo e il collezionismo navale. Entrare nel suo piccolo laboratorio stracolmo, e&#8217; come entrare in un piccolo santuario, con alcune reliquie, timoni, ancore, bussole e sopratutto i capolavori artigianali ( &#8221; ho impiegato due anni per costruire il Titanic&#8221; ) e mi indica subito l&#8217;Andrea Doria, con uno scafo che e&#8217; un pezzo unico sagomato dal padre e che lui poi ha completato. Veri capolavori d&#8217;artigianato, &#8221; vedi&#8221; mi dice, &#8221; l&#8217;elica non può essere semplicemente incollata, occorre creare il supporto , fillettarlo, farlo fuoriuscire dal retro dello scafo e avvitarvi l&#8217;elica&#8221;, così come le tubazioni, non si possono incollare, &#8221; si devono creare gli anelli dove farli passare e fissarli alle parti dello scafo&#8221;. In quel momento gli occhi si illuminano e mi fa vedere bastimenti, disegni ( &#8221; che non sono mai completi&#8221; ) attrezzi, non c&#8217;è una porzione di parete che non sia occupata da arnesi di vario genere e ancora cassetti con chiodini, viti, dadi, fili, colle, vernici e altro ancora. Un quadro con cinque foto , i suoi strettissimi familiari, a testimonianza di un legame che va oltre la vicenda terrena di ciascuno di essi. &#8221; Dalla prima esposizione, di qualche anno fa, che feci nel circolo, tanti marittimi hanno iniziato e coltivata la stessa passione, Coppola, Michele di Costanzo e altri ancora&#8230;&#8221;. C&#8217;e stato un interesse della scuola perché mostrasse agli studenti la tecnica del traforo, ma non se ne fece più nulla. Eppure mi conferma che questi manufatti hanno anche un valore economico ( &#8221; mi hanno offerto 12.000,00 euro per il Titanic, ma ho detto di no, per me ha un valore affettivo incalcolabile, ci ho lavorato anche 16 ore al giorno&#8221; ). Anche secondo il suo parere ci sono mestieri che andrebbero recuperati, su tutti i maestri d&#8217;ascia, ne avevamo di validissimi fino a meta degli anni &#8217;60, oggi si va a Torre del Greco. Impegnato anche sul fronte della testimonianza delle vicende di mare procidani, la raccolta di immagini di bastimenti ( sono quasi 200) ed ancora la raccolta e la  costante riproposizione, attraverso un&#8217;esposizione annuale, della triste vicenda della Marina d&#8217;Equa ( il mercantile affondato nel 1981  nel mare di Guascogna, dove persero la vita 30 marittimi, tra cui anche procidani). Ancora una volta, Peppino sarà in esposizione con i suoi modellini e quelli di altri procidani, in una mostra presso il Circolo dei Marinai, in occasione della manifestazione Mare Nostrum , che si terra&#8217; a partire da venerdì 19 ottobre prossimo, per tre giorni a Marina Grande. I suoi figli hanno percorso altre strade, ma lui rimane convinto che sia il mare che ti consente di costruirti la famiglia. &#8221; Ho fatto imbarchi che sono durati fino a 27 mesi&#8230;quando l&#8217;armatore mi propose di andare in cantiere a ritirare la nave, gli dissi di no, io volevo navi che si fermassero in mezzo al mare, perché il mestiere va rubato e quando, terminato l&#8217;imbarco, passavo per la sede dell&#8217;armatore, trovavo subito il premio&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;SottoVoce&#8221; Prima Puntata: il T. V. Flavia La Spada</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:18:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LP &#124; Dieci anni fa prestava giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Allora, la Marina Militare aveva già aperto le sue porte al gentil sesso. Poi, un crescendo, sino ad arrivare qui a Procida, in qualità di Comandante del Porto. E&#8217; con il T.V. Flavia La Spada che vogliamo inaugurare questi &#8220;incontri sottovoce&#8221; con uomini e donne che hanno segnato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/sottovoce.jpg"></a><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/sottovoce-locale-estivo-napoli-bacoli.png"></a><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/sottovoce-locale-estivo-napoli-bacoli.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3771" title="sottovoce-locale-estivo-napoli-bacoli" src="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/sottovoce-locale-estivo-napoli-bacoli-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>LP | Dieci anni fa prestava giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Allora, la Marina Militare aveva già aperto le sue porte al gentil sesso. Poi, un crescendo, sino ad arrivare qui a Procida, in qualità di Comandante del Porto.</p>
<p><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/prima-pagina-foto-la-spada.jpg"></a>E&#8217; con il T.V<strong>. Flavia La Spada </strong>che vogliamo inaugurare questi &#8220;incontri sottovoce&#8221; con uomini e donne che hanno segnato e segnano nella quotidianità la nostra vita di cittadini: un&#8217;antologia di &#8220;letture personali&#8221; che provano ad aprirsi, a ventaglio, fino a lambire quell&#8217;orizzonte &#8220;privato&#8221; che  compenetra ogni ruolo o figura istituzionale, dotandoli di uno spessore e di una ricchezza espressiva che ne esaltano le qualità e le attitudini personali e professionali.</p>
<p>Giovane donna con una brillante carriera, già ai vertici del comando, moglie e madre di una splendida bambina di sette anni, trapiantata sull&#8217;isola da poco meno di un anno, il T.V. La Spada è sicuramente una delle figure istituzionali che hanno maggiormente suscitato aspettative e curiosità nei cittadini, ancora poco abituati - nonostante quello che si dica -  ad associare ad una gradevole figura femminile un ruolo di responsabilità e di prestigio sociale, figurarsi uno di comando in ambito militare.</p>
<p><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/prima-pagina-foto-la-spada.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3789" title="prima-pagina-foto-la-spada" src="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/prima-pagina-foto-la-spada.jpg" alt="" width="495" height="323" /></a><a href="http://www.tgprocida.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/sottovoce-locale-estivo-napoli-bacoli.png"></a></p>
<p><strong>Un anno di Procida. Come le va la vita? </strong></p>
<p><em>Non ho motivo di lamentarmi. Un anno – lo confesso – estremamente impegnativo, ma anche gratificante da ogni punto di vista. Sotto il profilo professionale, difatti, la condivisione degli obiettivi conseguiti con il personale militare e civile in servizio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, e la loro realizzazione nel corso di questo primo anno di comando, mi ha rinnovato nelle capacità attitudinali e relazionali. La vita familiare, poi, non ha risentito del disagio logistico del trasferimento su di un’isola e sento già che noi tutti, inclusi mio marito e nostra figlia,porteremo un pezzetto di Procida nel cuore per sempre, quando andremo via.</em></p>
<p><strong>Da piccola voleva fare l&#8217;ufficiale di Marina? </strong></p>
<p><em>Assolutamente no. Recentemente ho ritrovato a casa dei miei un quaderno della terza elementare al quale confidavo di voler fare, da grande, la pediatra. Ai tempi del liceo classico il giornalismo era la mia</em><br />
<em> passione, pure se di stampo pubblicista. Non ci crederete, ma ho scritto diverse novelle, due commedie ed un romanzo epistolare! Con gli studi in giurisprudenza ho iniziato ad orientarmi verso il pubblico impiego finché, partita dal Collegio Europeo di Parma -sulla strada per Bruxelles- in vista della carriera diplomatica, sono stata folgorata dalla Marina!</em></p>
<p><strong>Guarda mai il mare? Che sensazioni le dà?</strong></p>
<p><em>Affaccio sul mare. Impossibile non scrutare le onde dalla sede in cui lavoro e vivo : cosa sospingono nella mia direzione od allontanano da me? La gamma di emozioni che mi trasmette varia con le sue tonalità, rilassante tra l’azzurro ed il verde acqua ed energizzante nelle gradazioni più scure, dal magenta al cobalto. Vivere su di un’isola è un’esperienza elitaria : tra noi e tutto il resto del mondo c’è una distesa d’acqua in continuo movimento. E se sono costretta ad allontanarmi da Procida, non mi sento a posto fino a quando non metto il piede in banchina a Marina Grande!</em></p>
<p><strong>Le donne hanno fatto tanta strada. Oggi sono migliori degli uomini?</strong></p>
<p><em>Ci sono donne migliori di taluni uomini ed uomini migliori di talune donne. Bene è incontrare la persona giusta nel posto giusto.</em></p>
<p><strong>Cosa le da fastidio?</strong></p>
<p><em>La menzogna e la volgarità</em>.</p>
<p><strong>Cosa la emoziona e cosa la annoia?</strong></p>
<p><em>La vita familiare è fonte di emozioni inesauribili, che sia accompagnare Vittoria, mia figlia, a scuola ogni mattina o sperimentare una nuova ricetta per il pranzo della domenica. Per annoiarmi, purtroppo, non </em> <em> ho tempo.</em></p>
<p><strong>Ha paura della morte?</strong></p>
<p><em>No, ma se le dico che spero accada il più tardi possibile è per la necessità che avverto di tutelare Vittoria sino a quando non sarà pienamente autonoma. Consideriamo che ha sette anni.</em></p>
<p><strong>Crede in Dio?</strong></p>
<p><em>Non per convenzione sociale, ma con convincimento. “Le confessioni” di Sant’Agostino sono nella mia hit parade dei libri d’autore, dopo “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez e prima di “Narciso e Boccadoro” di Hermann Hesse. Mi sento in famiglia tra i fedeli della Chiesa Santa Maria della Pietà e SanGiovanni Battista ed ogni messa cantata (“Chi canta prega due volte”, Sant’Agostino) ha effetti distensivi più immediati di qualsiasi altra terapia dello spirito.</em></p>
<p><strong>Quanto si lascia coinvolgere dai sentimenti?</strong></p>
<p><em>Credo fermamente che la consapevolezza dei propri sentimenti e la capacità di riconoscere e valorizzare le emozioni altrui costituisca unelemento chiave dell’intelligenza. Non occorre scomodare l’opera prima di Daniel Goleman (Intelligenza emotiva, Rizzoli,1997) per riconoscere che l’intelligenza emotiva  consente di orientare opportunamente i comportamenti al fine di raggiungere obiettivi individuali e comuni.</em></p>
<p><strong>Nel viaggio della vita si vince con il cuore o con la ragione?</strong></p>
<p><em>“Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce”. Non l’ho detto io, ma Blaise Pascal. A titolo personale, confermo, ho sperimentato che è vero.</em></p>
<p><em> </em></p>
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