Redazione | Sono tempi duri per i marittimi. Mentre oggi a Roma con in testa i sindacati si scende in piazza, dalla capitale  l’assessore Antonio Carannante presente alla manifestazione in rappresentanza del comune,  non vuole sottacere il ricordo dei marittimi che in mare hanno perso la vita:

“Continuare a ricordare i lavoratori marittimi procidani che hanno perso la vita sul lavoro lo ritengo doveroso per la memoria collettiva della nostra comunità e quindi per la nostra identità.  A Procida, simbolicamente, si commemora il 29 dicembre in loro memoria, in occasione del tragico naufragio della motonave Marina d’Equa avvenuto nel golfo di Guascogna, e nel quale persero la vita tre marittimi procidani: Pietro Cibelli, Giuseppe Visaggio e Graziuccio Scotto di Marrazzo. Purtroppo sono tanti altri i marittimi procidani morti sul lavoro il cui ricordo si è un po’ sbiadito nella memoria dell’isola.

– Oggi, ad esempio, ricorrono 40 anni della tragica esplosione della petroliera “Claude Conway” nei pressi della Carolina del Nord, a seguito della quale perse la vita, disperso in mare, il marittimo procidano Arcangelo Scotto di Covella, di soli 34 anni.

L’assessorato al lavoro marittimo del comune di procida con un avviso pubblico inviterà la cittadinanza, e i circoli locali a indicare i propri cari o conoscenti marittimi procidani coinvolti in tragici incidenti sul lavoro per poi predisporre un elenco dettagliato.

Far sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali per tutelare i diritti dei marittimi e mantenere vivo il ricordo di coloro che con la vita si sono sacrificati sul lavoro in mare è essenziale per la nostra comunità che dal mare ha ricevuto, e continua a ricevere, tanto benessere ma sempre con grandi sacrifici – conclude l’Assessore Carannante.