ACQUA E DEPURAZIONE: PROCIDA COME ISCHIA? RIMBORSI ANCHE PER L’UTENZA PROCIDANA?

Redazione – La batosta per i Comuni ischitani (soci del Cisi) relativa al rimborso della quota depurazione acque reflue mai effettuata e per la quale si annunciano una pioggia di richieste di rimborsi, potrebbe scatenare il putiferio anche a Procida. Del resto anche sull’isola di Arturo una “vera e propria  depurazione non esiste e  dunque gli utenti potrebbero avere anch’essi il diritto al rimborso degli anni addietro e l’esenzione sulle nuove fatture.

Che la situazione procidana sia al limite lo ha rappresentato nei giorni scorsi il Sindaco di Procida che parlando dei lavori della costruzione del  Depuratore a Marina Grande, ha scritto testualmente che ad oggi “abbiamo ancora un impiantino di pretrattamento ed allontaniamo i reflui verso il largo, domani potremo avere un’acqua depurata e riutilizzabile” che in italiano significa che la depurazione non avviene o se avviene è parziale.

In tal senso andrebbe ripresa a nostra memoria, una interrogazione dell’allora consigliere comunale Avv. Mariano Cascone di qualche anno fa, alla quale non sappiamo se mai fu data risposta dall’allora maggioranza e dalla SAP stessa.

Fatto sta che la notizia “ischitana” potrebbe accendere i riflettori anche a Procida.

A tal proposito riportiamo per dovere di cronaca un intervento di qualche anno fa della federconsumatori procidana, guidata dal compianto Tommado Forestieri che cercava di fare chiarezza in tal senso

Nel 2013 la Federconsumatori incontrava l’allora Presidente della SAP, azienda al 100% del Comune di Procida, Gerardo Lubrano Lavadera.    Primo punto all’ordine del giorno il recapito delle bollette. Queste, essendo consegnate da un servizio di posta private, che come sottolinea il presidente, ha ridotto i disservizi sperimentati già con Poste Italiane, spesso sono state consegnate con un ritardo di una o addirittura due settimane dalla scadenza addebitando così al consumatore una ingiusta mora seppur lieve.

Come soluzione concordata,    nella prima fattura del 2014, sarà allegato un modulo che darà la possibilità al richiedente di aver recapitate le bollette via posta elettronica, garantendo così la puntualità e il risparmio di €0,50 di servizi postali. Inoltre, chiunque abbia problemi fisici per arrivare nella sede al secondo piano di una palazzina ubicata nei pressi del porto turistico di Marina Grande con 45 gradini, potrà usufruire, a richiesta, di un ufficio a piano terra. Altro punto importante segnalato dalla Federconsumatori è la depurazione.

Il depuratore in fase di costruzione dovrebbe essere funzionante nel giro di 18 mesi    o due anni al massimo e l’acqua fino ad oggi è sottoposta ad un ciclo di pretrattamento in apposite vasche.

Bisogna pagarla la tassa di fognatura e depurazione o no? Secondo la legge Galli n°36 del 1994 all’art 14 comma 1: ”   La quota di tariffa riferita al servizio di pubblica fognatura e di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi. I relativi proventi affluiscono in un fondo vincolato e sono destinati esclusivamente alla realizzazione e alla gestione delle opere e degli impianti centralizzati di depurazione.”  

Quindi la tassa bisogna pagarla, anche perché la depurazione avviene e il sistema di pre-trattamento produce una grande quantità di olii, sabbie e fanghi da smaltire. I controlli sui contatori delle abitazioni, sottolinea altresì Federconsumatori, non sono sempre previsti e alcune bollette arrivano secondo una stima cioè una media del consumo su quelle precedenti.

Secondo Gerardo Lubrano questo è un sistema molto preciso per calcolare i consumi medi di una casa ma, chi volesse avere un preciso conteggio del proprio consumo può telefonare all’azienda entro il giorno 14 del mese antecedente alla successiva fatturazione (il calendario prevede la fatturazione ogni 3 mesi precisamente il 20 Marzo/Giugno/Settembre/Dicembre) e segnalare la lettura del contatore. Gerardo Lubrano, comunque, evidenzia un problema di numerosi pagamenti arretrati da parte degli isolani, lamentando un malcostume praticato da circa 600 famiglie, ovvero una elevata percentuale della popolazione. L’azienda SAP deve essere efficiente e cercare di incontrare le esigenze della popolazione, che è tenuta a pagare per i servizi prestati e Gerardo Lubrano assicura che saranno presi provvedimenti al fine di rientrare nelle spese annuali della SAP. Alla richiesta del coordinatore della Federconsumatori, Tommaso Forestieri, di aprire un tavolo di informazione e programmazione anche ad altre associazioni il Presidente Lubrano si è detto ampiamente disponibile in modo tale da dare risposte agli utenti affinché la SAP migliori sempre e vedere, un giorno, che i costi si riducano   anche attraverso la costituzione di una carta dei servizi   come previsto dal contratto stipulato con il COMUNE nel 2011.

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