Redazione | Alla vigilia di questo nuovo anno, e a due anni e qualcosa dalle elezioni amministrative isolane, abbiamo voluto “portarci avanti” per così dire, nella valutazione del corpo elettorale, che determinerà l’elezione della primavera del 2020. E per questo ci siamo affidati al consigliere Giovanni Villani, sempre attento alle dinamiche isolane e così  – attraverso una sua ricerca possiamo – per gradi linee e senza pretesa di scientificità – già iniziare ad inquadrare il corpo elettorale. A scanso di equivoci tutto ciò ha ovviamente puro valore numerico e statistico, al netto di quello che poi saranno le dinamiche che accompagnano il voto negli enti locali.

«Ho incontrato Michele Meglio – scrive Villani – discreto e valente dipendente comunale che ritenevo, sbagliando, vicino alla pensione; gli mancano ancora 6 anni, stante la normativa attuale.

E’ un dipendente comunale che svolge il suo lavoro all’Anagrafe con passione e col desiderio di un continuo apprendimento, non solo perché lo esige la normativa di legge in evoluzione ma perché è un modo di essere e fare che gli appartiene e che, è auspicabile, altri lavoratori facciano proprio.

Abbiamo riflettuto sulle carenze sia di organico del Comune, soprattutto in termini di professionalità al passo coi tempi (contrattualistica, giuslavoristica, diritto amministrativo, contenzioso, organizzazione aziendale e del lavoro, etc…) sia di adeguate infrastrutture (esempio fibra ottica) ed efficaci strumenti di lavoro (personal computer e software); abbiamo ricordato le esperienze elettorali condivise in ruoli diversi fino al 2013 (lui a rappresentare l’Ufficio elettorale ed il sottoscritto a fare il Presidente di seggio elettorale a Procida) con le attestazioni di stima ricevute sul lavoro svolto.

Ma ho voluto cogliere l’occasione di questo incontro ed ho voluto approfondire alcune variabili che incidono sull’andamento demografico a Procida ed evidenziano interessanti elementi di riflessione».

«Ho cominciato col chiederGli: “Michele, quanti sono i giovani che il 31 maggio 2015, data di elezione comunale a Procida con la vittoria della “Procida che vorrei”, non avevano diritto a votare perché non avevano compiuto ancora i 18 anni? Ed invece avranno diritto a votare alle prossime elezioni comunali del 2020?”

Dopo alcune settimane, Michele mi fornisce il dato: “sono 485 giovani, 255 femmine e 230 maschi. Ma è ancora più interessante, Giovanni, osservare l’andamento delle nascite e della mortalità a Procida. E poi stiamo vivendo un vero e proprio boom di richieste di trasferimenti a Procida, un’Isola percepita positivamente all’esterno.”

Trascorrono altri giorni e ritorno da Michele che mi aggiunge:

“Relativamente alle nascite, abbiamo 70 nati nel 2015, 71 nel 2016 e 57 nel 2017: sono dati molto preoccupanti. Ma forse è ancor più preoccupante l‘andamento dei decessi: 118 nel 2015, 104 nel 2016 e 100 nel 2017: c’è uno stile di vita da rivedere profondamente nella nostra Isola.

Invece abbiamo avuto 212 persone che si sono volute trasferire a Procida nel 2015, nel 2016 abbiamo avuto 166 trasferimenti a Procida e nel 2017 abbiamo avuto 177 trasferimenti nella nostra Isola. ”

Aggiungo: “Sai Michele, questi primi dati mi suggeriscono tante riflessioni sullo stile di vita, sul senso di Comunità che esercitiamo, ma al momento voglio fare una sola riflessione in ottica elezioni comunali 2020»

«A maggio 2015 – e conclude Villani – avevano diritto a votare 9.006 concittadini (9.132 nel 2010) e ne hanno votato 6.600 (7.011 nel 2010). Proseguendo nel 2018-2019 e 2020 il trend demografico verificatosi nel 2015-2016-2017 e tralasciando sia la qualità dell’azione amministrativa in corso che ha una sua bontà sia le dinamiche familiari e sociali, nel 2020 avremo un corpo elettorale profondamente modificato rispetto al 2015.

Cioè il corpo elettorale sarà variato di oltre il 21% rispetto agli aventi diritto del 2015 ovvero sarà variato del 29% rispetto ai votanti del 2015.  E l’esito elettorale del 2020 sarà …..” Grazie Michele per la preziosa collaborazione, a presto».