AUMENTO DEL BIGLIETTO AUTO GESTOUR: LA REPLICA DI LUCIA MAMELI

Redazione | Non si è fatta attendere la risposta della solerte delegata ai trasporti, cons. Lucia Mameli a quanto apparso nella giornata di domenica scorsa sui social riguardante un aumento indiscriminato del costo del biglietto auto targato Gestour

“La critica è positiva  – scrive Lucia Mameli – quando si confronta con chi opera, anche l’opposizione se fattiva fa bene alla comunità. La polemica “a prescindere” è fine a se stessa e distante dalla concretezza delle cose.

Ho letto su fb un post che denunciava l’aumento di 2€ sul biglietto di trasporto dell’auto per i residenti sulla tratta Procida- Pozzuoli. Insieme con ASSOUTENTI Mare , abbiamo doverosamente approfondito, per fare e fornire giusta informazione. E’ da premettere che sul trasporto auto, nonostante da anni si chiede alla Regione di mettere ordine alle tariffe, non esiste una regolamentazione, tranne il prezzario imposto alla Caremar nell’ambito del contratto di servizio regionale.
Le quotazioni praticate dall’armamento privato vengono stabilite da ciascun vettore in base a regole di mercato, avendo come riferimento le tariffe Caremar e l’andamento storico del settore. La società Gestour, che opera sulla tratta Pozzuoli-Procida, pratica – in tale contesto – tariffe concorrenziali a quelle di Caremar sulla medesima tratta. Infatti, il biglietto sulla tratta Procida-Pozzuoli è pari a €.12,80 (15,40-2,60 biglietto del conducente) a fronte della tariffa Pozzuoli-Procida praticata da Caremar ai residenti che è pari a €.16,10. Dal biglietto “contestato” del 6/1/19, peraltro festivo, risulta che la tariffa applicata dalla Gestour è stata di €.14,90, comunque più economica di quella Caremar.
In conclusione la Gestour, che pratica tariffe più economiche della Caremar, se nei festivi ha deciso di ridurre il gap tariffario con Caremar, avvicinando le proprie tariffe, pur restando comunque più economica, non ci sembra il caso di stracciarsi le vesti, a meno che non si voglia fare polemica “a prescindere” appunto.”

Leave a Reply