Paolo Mosè | I tre medici che erano stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo, per il decesso della piccola Tea Concetta avvenuto il 7 gennaio scorso nel presidio ospedaliero dell’isola di Procida, sono risultati del tutto estranei. La decisione porta la firma del sostituto procuratore della repubblica Michele Caroppoli, avallata dal Procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, richiesta che ha trovato pieno assenso dal giudice per le indagini preliminari Claudia Picciotti,  che ha definitivamente disposto la trasmissione del fascicolo in archivio.  Si è giunti a questa decisione di escludere ogni responsabilità dei sanitari sulla base delle risultanze a cui sono giunti i consulenti nominati dalla procura e dalle attività investigative che sono state portate avanti in quest mesi e che  hanno ricostruito analiticamente i fatti.

Dalla cronologia degli eventi all’esito degli approfondimenti investigativi,  volti a verificare possibili responsabilità in capo ai sanitari che ebbero a visitare la piccola Tea e da prestarle le cure mediche, è stata  formulata richiesta di archiviazione dovendo riconoscersi sulla scorta delle conclusioni rese dai Dott Capasso specialista in medicina legale, Dott Paludetto specialistia in pediatria e neonatologia e dott.ssa Mansueto specialista in anatomia patologica, la infondatezza della notizia di reato quantomeno sotto il profilo della inidoneità degli elementi raccolti a sostenere l’accusa in giudizio.  Gli accertamenti tecnici medico-legali ampiamente argomentati sotto il profilo scientifico e connotati da piena aderenza delle conclusioni rassegnate rispetto alle premesse formulate, hanno invero consentito di verificare che la morte della piccola Tea si verificò per uno shock cardiocircolatorio determinato da una polmonite lombare destra le condizioni di salute della piccola all’attacco dell’accesso al pronto soccorso in data 7 gennaio 2017 si presentavano estremamente gravi e risultano ben descritte nel relativo referto del presidio ospedaliero. Le terapie mediche praticate nelle immediatezza della piccola presso il presidio ospedaliero di tipo infusivo farmacologiche respiratorio, dettagliatamente descritte nel certificato di consulenza rianimatoria allegato al referto furono quelle previste dalla rianimazione primaria cardiorespiratoria.

fonte: ildispari