Redazione | Diamoci un taglio. L’ennesimo. Questa volta tocca alla salatissima bolletta della corrente elettrica che grava sulle tasche dei procidani la bellezza di 250 mila euro (mezzo miliardo di vecchie lire). Decisamente troppi per una comunità di 10 mila anime. Non di poco conato va fatto notare che oltre a pesare sul portafoglio, certe forme obsolete di energie elettrica sono anche negative – vista la grande mole di anidride carbonica dispera nell’ambiente per la produzione – per la salute umana.

Ed è così che in questa direzione, la SAP (e tra poco anche il Comune) ha inteso razionalizzare i consumi di energia elettrica ma anche e soprattutto iniziare a fornirsi di energia prodotta da fonti rinnovabili. Decisamente una scelta giusta che va nella direzione di una Procida che sa guardare avanti e che a piccoli passi mira a quella virtuosità che dovrebbe essere la parolina magica di ogni amministratore.  A parlarci di ciò il consigliere Giovanni Villani, sempre attento ai fenomeni virtuosi isolani e con un interessato occhio al bilancio dell’ente:

«Il risanamento dei conti del nostro Comune – esordisce il cons. Villani – è fondamentale per liberare risorse che servono per dare ai cittadini i servizi che meritano.

Nei giorni scorsi abbiamo riflettuto sul piano di riequilibrio finanziario pluriennale (= piano di predissesto) e sull’azione virtuosa avviata dall’Amministrazione Ambrosino negli ultimi due anni: oggi provo a dare un altro piccolo esempio di azione amministrativa virtuosa esercitata a Procida e riguarda l’energia elettrica.

Da oltre due anni a Procida ogni progetto pubblico tende a favorire anche l’utilizzo di energia elettrica pulita, sostenibile ed economicamente conveniente; è il caso, ad esempio, del Water Front alla Marina Grande, degli interventi sulle Scuole procidane e sul Campo Sportivo M. Spinetti in itinere.

Il processo di sensibilizzazione ambientale e di razionalizzazione della spesa per energia elettrica si colloca nell’ambito della politica dei piccoli passi in avanti.

Ha cominciato due anni fa la SAP, Società che ha soprattutto la funzione istituzionale di gestire il servizio idrico integrato a Procida oltre che di manutenere la pubblica illuminazione.

Ricordiamo che nel 2016 la SAP ha trasferito la sede da Via Roma a Via Libertà adiacente alla Casa Comunale, non solo per risparmiare il canone di fitto ma anche per consentire l’accesso ai suoi uffici ai diversamente abili; nella nuova sede la SAP sta utilizzando energia elettrica pulita e proveniente da fonti rinnovabili».

«Inoltre – e prosegue – dopo due anni è in via di conclusione il percorso di voltura dell’intestazione dei contratti di fornitura di energia elettrica dal Comune di Procida alla SAP per le 16 utenze che sono necessarie alla SAP per svolgere la Sua funzione istituzionale.

La voltura consente di trasferire in capo alla SAP il costo di fornitura di energia elettrica, fin ora sostenuto dal Comune di Procida in nome e per conto della SAP.

In questo processo di voltura, la SAP ha anche optato per una nuova Società di fornitura di energia elettrica, la NWG Energia di Prato, certificata 100% pura e proveniente sempre e solo da fonti rinnovabili.

La scelta di questa azienda leader nella green economy permetterà alla SAP un risparmio di costi stimato in circa 50.000 euro /anno. In tal modo, inoltre, la SAP darà il suo contributo al miglioramento della qualità dell’ambiente con una minore immissione nell’aria di circa 110 mila kg all’anno di anidride carbonica (dato del 2017).

Anche il Comune di Procida sta valutando di cambiare fornitore di energia elettrica. Ad oggi il Comune di Procida sostiene una spesa annuale per energia elettrica di circa 250.000 euro ed è in regime di salvaguardia (Il Servizio di salvaguardia garantisce la fornitura di energia elettrica ad una particolare tipologia di utenti. Entrano in regime di salvaguardia coloro che non hanno ancora scelto un fornitore del libero mercato o, che per qualsiasi motivo, ne sono rimasti privi. Gli esercenti la salvaguardia sono scelti dall’Acquirente Unico a seguito della gara pubblica) con Hera Comm ed Enel.

Intanto a seguito di Interpello rivolto all’Agenzia delle Entrate a luglio 2017, il Comune di Procida ha chiesto l’applicazione dell’IVA al 10% (anziché al 22%) sulle forniture di energia elettrica per gli edifici scolastici che ospitano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado con un risparmio finanziario su base annua di circa 5.000 euro.

«Questa breve riflessione sull’argomento – e conclude Giovanni Villani –  mi dà la possibilità di evidenziare soprattutto due aspetti:

la continua attenzione e cura alle cose che hanno i nuovi Amministratori di questo Comune; nulla è lasciato di intentato verso il risanamento dei conti ed il recupero di risorse da destinare ai cittadini sotto forma di servizi;

il personale ringraziamento a Carmen Muro che, esercitando con passione la sua professione, ha supportato il sottoscritto e la SAP in questo percorso virtuoso che è stato intrapreso in materia di energia elettrica e supporterà il Comune nelle successive valutazioni in materia di energia elettrica.

Gli esempi positivi vanno sempre resi pubblici perché altri possano rimanerne contagiati ed adoperarsi per il bene comune, perché senza partecipazione, collaborazione e lavoro nulla sarà possibile oggi come domani».