Redazione | Ambulanze, carabinieri, protezione civile uno e due, autorità portuali. Per attimi il porto turistico di Procida è sembrato il teatro di un immensa catastrofe. Tanto che in concomitanza sul cielo dell’isola imperversava anche un elicottero della Guardia di Finanza che sorvolava la zona a quota bassa. Niente paura. Alla fine si è scoperto si trattava di una esercitazione antincendio.

«Nella giornata di ieri – infatti si legge nel comunicato –  si è svolto nel porto turistico “Marina di Procida”, sito a Marina Grande, un’esercitazione antincendio portuale, con la quale il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida ha messo alla prova e coordinato la catena di soccorsi necessaria per fronteggiare tale tipologia di emergenza. In questa occasione è stato simulato un incendio su un’unità da diporto presente agli ormeggi in concessione presso il porto in parola.

 A seguito della chiamata radio del responsabile alla sicurezza del Porto turistico, con la quale è giunta l’informazione dell’incendio a bordo, è stata attivata la catena dei soccorsi da parte della Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida.

Il primo intervento nell’immediatezza dell’evento è stato effettuato con i mezzi antincendio disponibili presso il pontile del porto stesso, intervento quanto mai necessario per scongiurare il propagarsi dell’incendio su altre unità e su aree a terra, a cui si aggiunge anche l’operato del personale del “Marina di Procida”, mirato a garantire l’interdizione delle aree in cui si svolgeva l’esercitazione. La locale Protezione Civile, in pochi minuti, è arrivata sul luogo dell’esercitazione e utilizzando l’autobotte in dotazione ha domato definitivamente l’incendio.

Presenti inoltre la locale stazione dei Carabinieri ed il personale medico del 118 per il necessario supporto sanitario. Considerate le risorse immediatamente impiegabili in zona, il bilancio di questa esercitazione può ritenersi positivo, vista l’attiva e repentina partecipazione dei vari soggetti coinvolti nell’organizzazione, con i quali è stata compiuta anche un’attività di confronto e indottrinamento sulle azioni da compiere nell’immediatezza degli eventi».

«Queste esercitazioni  – e conclude la Comandante del Porto Paola Scaramuzzino – sono utili per testare la preparazione del personale, i tempi di reazione alle chiamate di emergenza, l’efficienza del coordinamento, nonché per verificare l’efficacia della strumentazione a disposizione per fronteggiare gli incendi e porre in essere tutti gli adempimenti necessari per migliorare il sistema di emergenza».