Redazione | Nella seduta di Consiglio Comunale tenutasi il 10 novembre tra gli argomenti all’ordine del giorno  la nomina dei componenti del Comitato dei Garanti, organo previsto dallo Statuto per la verifica di ammissibilità di eventuali proposte di referendum comunali consultivi. La votazione ha dato il seguente esito: Presidente avv. Claudia Esposito; avv. Elisa Barone; prof. Pasquale Lubrano Lavadera; dott. Luigi Primario e avv. Mariano Cascone.

Del fatto ovviamente, oltre a rallegrarsi la cittadinanza visto i tempi biblici ( 18 anni ), ha espresso interesse e apprezzamento Peppe Giaquinto, portavoce del Comitato promotore del referendum sui migranti. In una nota scrive:

«Venerdì scorso il Consiglio Comunale di Procida ha provveduto alla nomina del Comitato dei Garanti previsto

dal regolamento che disciplina l’utilizzo dell’ istituto del referendum comunale ed approvato 18 anni fa. Come Comitato per la promozione della consultazione popolare sul tema dell’arrivo dei migranti a Procida esprimiamo soddisfazione  perché abbiamo noi stessi sollecitato con determinazione il completamento della procedura affinché si arrivasse a perfezionare uno strumento di democrazia partecipativa che nessuno fino ad oggi ha sentito  l’esigenza di attivare e di cui, anche come Rete dei Cittadini di Procida cogliamo, oggi e soprattutto domani,  l’opportunità di utilizzare per delineare una reale partecipazione della comunità locale  alle scelte che investono il proprio vivere quotidiano e, in molti casi, il proprio futuro. Riguardo i nomi espressi, al di la del valore umano e professionale dei componenti nominati, verso cui nutriamo la più completa stima, ci sembra che ancora una volta l’amministrazione abbia perso l’occasione per dare un segnale di governo imparziale della cosa pubblica e di rispetto per i cittadini.  In effetti, senza voler palesare chissà quali sospetti, è indubbio che la maggioranza dei membri nominati hanno pubblicamente già espresso in modo netto la loro contrarietà al referendum promosso. Il Presidente stesso del Comitato, che dovrebbe rappresentare una ulteriore garanzia di imparzialità ed obiettività, ha espresso in più occcasioni pubbliche il proprio orientamento nettamente contrario alla consultazione popolare.

A questo punto, proprio perché non vogliamo sentenziare in modo assolutamente pregiudiziale sulle decisioni assunte, auspichiamo che il lavoro dei membri del Comitato, in analogia con simili funzioni di altri organi tecnici, voglia garantire la assoluta imparzialità alla partecipazione diretta e alla stessa autonomia dei cittadini rispetto ai percorsi intrapresi dal Comune di Procida ed allo stesso orientamento di  assoluta contrarietà al referendum sui migranti espresso da gran parte dei membri dell’amministrazione comunale.

Per essere chiari i garanti esistono a garanzia dei cittadini nei confronti delle scelte amministrative e non viceversa. Non vorrei che i garanti stessero a garantire unicamente che il referendum non si faccia. Detto questo, come Comitato promotore continueremo a portare avanti la nostra iniziativa con gli strumenti democratici   che lo Stato garantisce ai cittadini. Comitato Promotore Referendum Migranti a Procida».

NOMINA COMITATO DEI GARANTI

Ricordiamo che il Comitato dei Garanti a norma dell’art.16 dello statuto del comune di Procida:

  1. Comitato dei garanti è composto da un Presidente nominato ogni anno dal Consiglio Comunale tra i cittadini residenti che abbiano esperienza di diritto amministrativo, che lo presiede, e da non meno di due e non più di quattro cittadini, anche di altri Comuni, scelti, secondo le modalità di cui al Regolamento.

  2. Il Comitato dei garanti: a) verifica la regolarità della richiesta di referendum; b) giudica sull’ammissione del referendum con riferimento a quanto disposto dal precedente art. 15; c) verifica la regolarità delle operazioni di voto. 3. Il Regolamento stabilisce tempi e modalità per l’esercizio delle attribuzioni di cui al precedente

comma. 4. Non saranno corrisposti indennizzi ai soggetti di cui al comma 1.

Procedimento referendario

  1. Il Sindaco, secondo le norme di cui al Regolamento, indice il Referendum con apposita ordinanza.

  2. Non può essere presentata richiesta, né può essere effettuato il Referendum nel semestre anteriore alla scadenza del Consiglio Comunale.

  3. Nel caso di scioglimento del Consiglio Comunale o in coincidenza con consultazioni elettorali di qualsiasi tipo, restano sospese le procedure referendarie in corso; esse vengono riprese, qualora il Comitato Promotore ne faccia richiesta, entro tre mesi dall’elezione del Sindaco e della Giunta Comunale.

  4. La consultazione referendaria avviene in un’unica giornata, secondo le modalità e le procedure di cui al Regolamento.

  5. Il Sindaco, su parere conforme del Comitato dei garanti, dispone l’interruzione della procedura referendaria, quando gli Organi Comunali competenti abbiano deliberato in senso conforme ai quesiti referendari e le relative deliberazioni siano divenute esecutive.