LA BUONA SANITA’ AL RIZZOLI DI ISCHIA: NATO RUGGIERO, UN MASCHIETTO DI 4.2 KG

Redazione – Abituati come siamo a leggere di episodi di malasanità, la nascita del piccolo Ruggiero è uno dei tantissimi episodi di buona sanità che non leggeremo nelle cronache dei giornali e che non fanno storia. Ma che testimoniano ancora una volta quanto di buono c’è nel  martoriato mondo della sanità. Noi lo rimettiamo così come ce lo ha raccontato il neo papà Mario Cavallo.

“Giovedì mattina  – dice Mario –  ci siamo recati in ospedale, perché mia moglie Assunta aveva delle forti  contrazioni.  Da premettere che sarebbe uscita di conti proprio oggi ( ndr).  Al nostro arrivo in ospedale abbiamo avuto le dovute attenzioni da parte del personale medico. Assunta è stata monitorata e subito dopo l’è stato fatto il tracciato. Solo dopo qualche ora ho saputo che a breve sarei diventato papà”

“La mia ansia – e continua Mario – aumentava,  ma vedermi circondato  da professionisti e persone che danno forza e coraggio senza mai perdere la calma, mi ha tranquillizzato. Assunta  ha avuto un parto non facile: un maschietto di 4.2 Kg con parto naturale capirete bene non è poca cosa . E’ stata fortissima anche grazie al primario del reparto dott. De Vita e il suo staff. E’ a loro che che va il mio ringraziamento pubblico e permettetemi un appunto nei confronti di chi invece seppur indossando il camice bianco cammina con la puzza sotto al naso e non come certi con i capelli bianchi che lavorano a ritmi alti, senza mai lamentarsi, solo sorridendo, e senza mai dire sono stanco. Ripeto allora:  grazie al reparto di ginecologia dell’ospedale Rizzoli. Nella sanità pubblica c’è ancora qualcosa di buono”

 

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  1. Eliana /

    Non mi sembra un notizione questo! Dovrebbe essere la normalità!! Adesso si scambia una sanità che funziona nella media come un fatto eccezionale che merita una menzione speciale. Le donne in natura partoriscono con parto vaginale, anche bambini di oltre 4 kg; adesso sembra una stranezza, soprattutto in Campania dove le donne per l’80% sono sottoposte a Cesareo con le scuse più banali (troppo grande, non sistemato bene, cordone corto, capelli lunghi…).

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