Redazione  – Milioni di immagini scattate da migliaia di apparecchiature tendono a far perdere di vista uno dei fondamenti della fotografia: portare alla luce le evidenze del contemporaneo, affidandosi all’occhio dell’autore. Documentare, interpretando, la natura di un luogo come Procida e delle cose, non è compito semplice. La fotografia allora può e deve offrire anche un contributo al cambiamento anche di logiche sociali, soprattutto nei casi in cui queste siano imputabili ad assenza di dialogo o mancanza di approfondimento

«Fotocenando – dicono gli organizzatori Gianluca Costagliola e Aniello Intartaglia –  è un progetto che nasce con lo scopo di aggregare gli appassionati di fotografia dell’isola di Procida e degli ospiti che la visitano. Durante gli incontri si svilupperanno dei temi scelti insieme di volta in volta, che mireranno sia a valorizzare il nostro territorio che trattare temi di interesse sociale. Ogni volta saranno presenti dei giudici che esamineranno le foto sia dal punto di vista tecnico che artistico. Inoltre ogni concorrente potrà arricchire la sua foto con brevi descrizioni, aneddoti oltre a fornire dati tecnici sull’attrezzatura, eventuali tecniche di ripresa e di fotoritocco».