Redazione | Tra le caratteristiche della bellissima isola di Arturo, vi è quella di avere un sistema dei trasporti su gomma ormai obsoleto  e non proprio all’altezza dei tempi moderni.  Un vero e proprio servizio da terzo mondo. Lo è per una serie di ragioni infinite che non basterebbe una intera enciclopedia  per spiegarlo. E dunque provate ad immaginare solo per un istante un turista che mette piede su uno di questi bus: che cosa ne sa che la competenza in materia di trasporti è regionale? Cosa ne sa che la società che gestisce il trasporto è fallita? Cosa ne sa degli anni di cattiva amministrazione che ha messo sul lastrico societario ed economico la ditta che gestisce i bus? Nulla. Per il povero sventurato turista, il bus su quale ha messo piede è Procida. E’ un servizio offerto dall’isola per spostarsi lungo le strade. E dunque capirete il giudizio che ne trae.

Ma del resto non c’è nulla di cui meravigliarsi se solo un anno fa –  sul porto di Pozzuoli  – i rappresentanti delle isole applaudivano all’arrivo di una decina di bus di seconda mano provenienti dalla Polonia e con circa 200 mila km.

Venendo all’ultima segnalazione che poi è quella della foto oggetto della denuncia giornalistica, nella cabina di un bus giunto sull’isola ieri l’altro, si nota sulla sinistra un ventilatore da scrivania ( a pinzetta ), una serie di rappezzi con lo scotch e un currogato rosso sulla destra a mò di pompa di aspirazione.

Tralasciando tutto il resto, appare evidente che su questo mezzo di oltre 20 anni sono state apportate modifiche strutturali che laddove non verificate, potrebbero palesare un infrazione dell’art78 del codice della strada che sulla materia è imperativo:

I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C. quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72;

Nel regolamento sono stabiliti le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché i dispositivi di equipaggiamento che possono essere modificati solo previa presentazione della documentazione prescritta dal regolamento medesimo. Sono stabilite, altresì, le modalità per gli accertamenti e l’aggiornamento della carta di circolazione;

Chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione, oppure con il telaio modificato e che non risulti abbia sostenuto, con esito favorevole, le prescritte visita e prova, ovvero circola con un veicolo al quale sia stato sostituito il telaio in tutto o in parte e che non risulti abbia sostenuto con esito favorevole le prescritte visita e prova, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682;

Le violazioni suddette importano la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Mentre di tutto questo si occuperanno, forse, le forze dell’ordine organi predisposti al controllo di ciò, sull’argomento  – che ormai è divenuto in attesa della sagra del mare la barzelletta dell’estate – è intervenuto nuovamente Peppe Giaquinto:

«Dopo l’alzata di voce dei giorni scorsi riguardo le condizioni di trasporto pubblico cui sono costretti a confrontarsi utenza locale e turisti sull’isola di Procida, i solleciti e sensibili dirigenti di zona dell’EAV hanno provveduto ad inviare sull’isola uno degli “ultimi” bus in loro dotazione. Come si può vedere dalla foto il mezzo è fornito dei più elementari dispositivi di sicurezza e di una dotazione di bordo da far invidia persino alle auto di ultima generazione. Come si può notare, anche il contestato pinguino montato sul tetto degli altri bus, è stato sostituito da un più efficiente e salutare piccolo ventilatore a pale montato sulla sinistra del posto di guida che certamente garantirà un percorso fresco, climatizzato e confortevole a tutti i viaggiatori presenti sul bus. Gli stessi autisti EAV, seduti su comode poltrone ergonomiche di ultimo grido, potranno essere ben fieri di rappresentare un’azienda di trasporto che fa del comfort e del rispetto dell’utenza e dei propri dipendenti il principale obiettivo della propria mission di servizio pubblico.
Ora resta solo da chiedersi: ma questi ci sono o ci fanno???»