OLTRE DIECIMILA EURO DI CONTRAVVENZIONI. GUARDIA COSTIERA: INTENSIFICATI I CONTROLLI SUL TERRITORIO E VIA MARE

Procida – Da poco meno di un mese al comando, ma i risultati sono ragguardevoli. Parliamo del neo comandante della Guardia Costiera di Procida T.V. Calogero Carapezza che sin dal giorno del suo insediamento si è messo di buona lena a lavoro a capo del circondario marittimo di Procida. Un mese molto significativo anche perché di fatto segna il momento cruciale dell’inizio della bella stagione con la gente che si riversa per mare e sugli arenili.

In queste settimane infatti – sull’onda dei predecessori – sono state intensificate le attività di vigilanza a terra e in mare. In particolare l’attenzione dei militari si è concentrata sul rispetto delle distanze dalla zona di mare riservata alla balneazione, alla corretta tenuta dei documenti di bordo, alle autorizzazioni per la sosta all’interno dell’Area Marina Protetta del “Regno di Nettuno”, alla lotta alla pesca illegale.

La fotografia che ne è venuta fuori, se da un lato premia il lavoro fatto dalla Capitaneria di Porto dell’isola di Arturo con ben 132 controlli – suddivisi tra controlli su unità da diporto (69), controlli su Area Marina Protetta ( 48) e sulla Pesca (15) – dall’altro evidenzia un numero comunque elevato di violazioni e sanzioni che si aggirano sugli oltre diecimila euro, ( al riguardo sono state elevate 21 contravvenzioni per circa 4000 euro su unità da diporto, 12 contravvenzioni per oltre 2000 euro per violazioni normative relative all’Area Maria Protetta e 1 contravvenzione per 4000 euro per pesca illegale, circa 47 Kg di pescato) e che di fatto rappresentano al meglio quanto il lavoro da fare sia ancora tanto nel rispetto delle regole del mare.

Alle attività di Polizia, si aggiungano anche cinque soccorsi ( tra incagli, problemi vari e finanche un affondamento e che hanno visto coinvolte ben 18 persone.

Sul versante “terra” anche qui gli uomini del comandante Carapezza hanno svolto attività di controllo, ponendo al setaccio tutti gli stabilimenti balneari presenti sulle coste ritenuti da sempre e nello spirito collaborativo, i primi avamposti della catena di sicurezza.

L’occasione per sviscerare un pò di questi numeri e per dare contezza del lavoro fatto, è stata anche proficua per ribadire come la Guardia Costiera di Procida, seguendo quel “fil rouge” che lega tutti i comandi passati, intende proseguire con fermezza, intransigenza ma anche e soprattutto con buon senso il lavoro portato avanti in questi anni. «Non posso che ringraziare chi mi ha preceduto e cioè , Paola Scaramuzzino, per il lavoro svolto in questi anni. I risultati di oggi sono il frutto di lavoro di intelligence che non si possono ottenere così in breve tempo se prima non si è lavorato bene – ci dice il comandante Carapezza».

A margine di quanto evidenziato non poteva mancare una battuta sul contesto che riguarda le idro ambulanze e sul trasporto in terraferma delle persone allettate. «La nostra, come quella di Ischia, di idro ambulanza è operativa. Non sono carrette come le definite voi, ma ogni tanto abbisognano di manutenzione. Ieri l’altro ho evidenziato assieme al comandante della Guardia Costiera di Ischia, in un incontro proprio sull’isola Verde, alcune criticità. Sul trasporto di persone allettate a differenza di Ischia e Capri abbiamo ben tre vettori “scoperti” e che coprono l’intera arco della giornata».

Nell’assicurare che i controlli proseguiranno costanti durante l’intero periodo estivo, il comandante rifacendosi a quanto disposto dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha raccomandato il puntuale rispetto dei limiti di distanza dalla costa (200m dalle spiagge e 100m dalle coste a picco) così come previsto dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare n.8/2014 dell’Ufficio Circondariale marittimo di Procida, nonché la corretta tenuta dei documenti di bordo ed eventuali autorizzazioni da controllare prima della partenza dal porto.

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