Redazione | Le piccole isole italiane come luoghi di produzione agroalimentare, tipici, tradizionali e di qualità in relazione a pratiche agricole e rurali che si tramandano nel tempo ma anche patrimonio di identità locali che produce integrazione ed esempi avanzati di solidarietà sociale.
Venerdì 18 settembre ad Expo Milano 2015 sarà la giornata delle isole minori in occasione “Piccole isole grandi meraviglie” l’evento organizzato all’interno dell’Esposizione Universale da Ancim, Associazione Nazionale Comuni Isole Minori in collaborazione con il Mipaaf. Dalla Sardegna alla Sicilia, dalla Toscana alla Liguria passando per la Puglia, la Campania e il Lazio le piccole isole – 36 Comuni per un totale di 200mila abitanti che divengono milioni durante le stagioni estive – rappresentano un esempio virtuoso di presidio del territorio, oltre che di buone pratiche in relazione agli stili di vita anche alimentari.

La presenza a Expo 2015 diventa – spiega il presidente di Ancim Mario Corongiu – momento di confronto e occasione di rilancio ed esposizione di un sistema integrato e coeso di enti locali, momento di condivisione delle diverse pratiche nei singoli contesti territoriali. Le piccole isole possono così superare le azioni di sviluppo frazionate nelle 36 realtà comunali e recuperare la forza di un agire comune e integrato“. Un’attività che non può prescindere dal superamento dell’emarginazione, dai gap legati all’insularità come la scuola, il sistema socio sanitario, le infrastrutture e i trasporti, oltre che la prassi di uno sviluppo incentrato quasi esclusivamente sul turismo.