Redazione | La mobilità sul territorio, il traffico che ne deriva – ma soprattutto il non rispetto del codice della strada –  sono da sempre uno dei nei del comune procidano. Nonostante un risicato aumento del numero di contravvenzioni, la mobilità appare indisciplinata e a tratti fuori ogni tipo controllo. I motivi sono molteplici. A schiarirci le idee ancora una volta l’ormai “nostro” ( ce lo consentirà) cons. Giovanni Villani che -intercettando il disagio   si è fatto promotore di una interessante iniziativa che  – nelle righe che seguono, illustrano la situazione sulle strade dell’isola:

«Nel Gruppo TIM, dove lavoro – esordisce Villani –  è stato avviato un percorso di formazione manageriale che prevede, tra l’altro: di vivere ovvero rivivere l’esperienza del call-center, affiancando l’operatrice di call-center che risponde al telefono al Cliente, di uscire con i tecnici di TIM che intervengono “on field” per riparare una cabina o posare un’infrastruttura.

L’obiettivo di questo percorso di formazione è, in estrema sintesi, conoscere e riconoscere l’ambiente in cui si lavora e comprendere le esigenze dei Clienti attraverso la cui soddisfazione passa il nostro “posto di lavoro ed il nostro stipendio”.

Mutuando la filosofia di questo processo, ho chiesto alla dr.ssa Livia Letizia, Responsabile del Servizio di Polizia Municipale di Procida, di potere uscire con una pattuglia dei Vigili Urbani che operano in strada.

Ho ottenuto l’autorizzazione e domenica 20 agosto 2017 mi sono aggregato a due vigili urbani in servizio. Li ringrazio e nel contempo auspico che anche altri rappresentanti delle Istituzioni vogliano vivere questa esperienza per rendersi conto sul campo delle difficoltà di un Corpo che chiede innanzitutto di avere una guida per essere indirizzato, ascoltato e protetto.

Chiedono un Comandante, che manca da oltre 1 anno e mezzo; sanno delle difficoltà finanziarie del Comune di Procida ma hanno trovato nel Sindaco un punto di riferimento.

Lungo Via Libertà rivedo le auto in sosta, a Via V. Emanuele tra Piazza della Repubblica e la Chiesa di San Leonardo ci sono i motorini in sosta e le bici in controsenso.

Chiedo un presidio continuativo all’altezza della Chiesa di San Leonardo per la ZTL….ma poi apprendo che quella mattina i vigili sulla strada sono solo 3, di cui 2 in pattuglia! Come mai? Non riesco a capirlo. Capisco invece che c’è un abuso della Legge 104 e della malattia con la complicità di medici locali, è non c’è un senso del dovere molto alto.

Ci fermiamo, a lungo, nel Casale. I vigili controllano le auto in sosta nelle aree autorizzate. Il Casale è luminoso. Si respira. E’ sgombro da auto. Viene analizzata l’area di sosta riservata ai motorini, da disegnare. Si fa qualche foto per studiarla in Ufficio. Si avvicinano alcuni cittadini per manifestare apprezzamento per  la scelta di liberare questo splendido Casale dalle auto; erano tra coloro che avevano perplessità inizialmente. Altri cittadini chiedono informazioni sulle aree di sosta riservate ai disabili. Chiedono ai Vigili di essere più presenti. Li informo che i ricorrenti al TAR avverso l’ordinanza relativa alla nuova organizzazione degli spazi nel Casale hanno rinunciato alla sospensiva.

Piazza dei Martiri è sgombra da auto: la terrazza di  Procida è uno spettacolo. I procidani e di turisti sono estasiati, fotografano e postano su facebook. Chiedo se è opportuno durante il giorno far sostare per 15 minuti lungo Salita Castello al servizio delle attività commerciali.

Lungo la discesa di San Rocco mi permetto di evidenziare auto in sosta sui marciapiedi. Vanno sanzionate, come quelle a Callìa.

Chiedo: “servirebbe un carro-attrezzi?” “Certamente, se la ditta appaltatrice gestisse tutto il processo.”

A San Giacomo chiedo di non fare salire persone non autorizzate, cominciando dai consiglieri comunali agli ex amministratori, dai medici in pensione o fuori servizio ai familiari delle forze dell’ordine, etc…

I vigili mi fanno notare che un elemento di difficoltà del loro lavoro è la mancanza di collaborazione dei cittadini,

“ Certo abbiamo bisogno di acquisire credibilità presso la Comunità ed i cittadini devono aiutarci non creandoci ulteriori difficoltà. Spesso i cittadini confondono il rapporto familiare, amicale o di conoscenza col vigile di turno e contribuiscono a metterci in difficoltà con comportamenti fuori dalle regole confidando nella nostra “comprensione”, al motto:

“ un attimo!”,

“devo lavorare”,

“ ma hai fatto passare lui e perché fermi me?”,

“ devo fermare la macchina laggiù?” …che poi sono  50 metri più in là, Etc….

Intanto raggiungiamo, in un insolito ordine, Via Giovanni da Procida, anch’essa con auto in sosta vietata su un lato, dopo aver attraversato Via Regina Elena ove rifletto sulle aree per il commercio itinerante e sulla necessità di regolamentare quest’attività.

A Via Giovanni da Procida c’è un parcheggio vuoto ma a pagamento ed auto in sosta sulla strada.

E poi Lungomare C. Colombo col marciapiede interno occupato da bici e motorini ed i pedoni che camminano sulla strada. Risaliamo Via G. da Procida trafficata da pedoni e senza auto in sosta, svoltiamo per Via Rivoli e poi Via A. de Gasperi…..faccio notare rifiuti sulla strada.

A Piazza Olmo il caos totale. Percepisco un senso di impotenza e la necessità di essere più duri.

Andiamo oltre…lunga fila di motorini sul lato destro della strada Via V. Emanuele: da Piazza Olmo a san Giacomo. All’altezza del Comune, dopo quasi 2 ore, mi fermo….i vigili proseguono per il porto a controllare lo sbarco dei passeggeri ed auto nonché l’isola pedonale ove alcuni operatori economici sono oltremodo arroganti. Ho chiesto di ripetere l’esperienza. Alla prossima».