Giovanni Barblan | edicola ed edicola

c’è edicola e edicola. la più antica per definizione è già presente nell’antico egitto,  per poi svilupparsi in ambito greco-romano. . si tratta di un piccolo tempietto situato all’esterno degli edifici religiosi. questo tempietto ospita nel suo incavo, santi, santini e santerelli, veri o fasulli.  vi si trovano collocate anche madonnine, bianco / celeste dipinte che, a volte, piangono anche.  napoli ne è piena zeppa e, più in giù si scende,  si rinnova il miracolo simile a quello della moltiplicazione dei pani. per definire l’altra denominazione, ‘ edicola di giornali ‘, bisogna risalire un po’ indietro nel tempo. le prime edicole nascono   a mantova nel 1882, a forlì nel 1884, a salerno nel 1887, per poi estendersi in tutto il paese. dopo questa premessa, vi racconto un fatto strano che mi è capitato domenica scorsa, nel tardo pomeriggio. ero in terrazza, con gli occhi al cielo. a un certo punto vedo, in modo molto nitido, una stella cometa .natale è passato, dico dentro di me. ma siccome sembra che le stelle comete vanno seguite, mi vesto e mi dirigo verso piazza posta, dove ricade la punta dell’astro. cosa ti vedo ? un’edicola di giornali, ‘ la dea bendata ‘, completamente ristrutturata. entro in punta di piedi, in mezzo a tanta gente,  e resto abbagliato  dalla luminosità che mi accoglie. tutto è bianco, tante le luci ( che poi, saprò, illuminano un po’ di più l’orrenda piazza oscura ), ogni cosa a suo posto. il pasticciere spinelli, vicino di casa e novello fregoli, che entra ed esce con vassoi vuoti e pieni di leccornie dolci e salate. mi vengono subito incontro, abbracciandomi affettuosamente,  antonio e silvio, numi tutelari di un qualcosa simile al ‘ loft ‘. naturalmente sapevo da tempo , mettendo da parte la favoletta della stella cometa, che stavano ristrutturando il locale; il che mi aveva fatto soffrire per più di un mese, essendo le altre edicole troppo lontane per i miei ginocchi, ed io troppo negato per leggere il giornale su un tablet. prima domanda : perché avete ristrutturato il locale ? risposta : ci sentivamo troppo ristretti dietro il vecchio banco e ci muovevamo con difficoltà.  quando poi c’era troppa gente, tutti quanti dovevano farsi largo a spallate per uscire. seconda domanda : per avere un risultato così ottimale vi sarete rivolti a un bravo architetto di interni, a un bravo designer, a un bravo arredatore. risposta : abbiamo fatto noi il progetto, tutto da soli. ( al genio non si comanda ! ). lungo le pareti a destra e sinistra, sono sistemate scaffalature di circa dieci metri ; vi trovate ben sistemate l’una accanto all’altra, senza sovrapposizioni, centinaia di riviste. i quotidiani, invece, sono ben disposti in un’alta vetrina ( ignoravo il nome ) verticale. in fondo, di fronte a chi entra, sigarette,, caramelline, strappa e vinci e altro ancora. sulla destra una tenda blu, misteriosa , nasconde adulti tornati bambini che giocano alle slot machine. ancora scaffaletti contenenti cancelleria varia, pile, cartoline, dolcetti e chissà quant’altro ancora.  al centro del grande spazio si trovano due alti tavolini rotondi con sedie per chi segue in tv ‘ dieci e lotto ‘. quando esci trovi incassata nel muro una macchina avveniristica che distribuisce sigarette. i cari amici antonio e silvio, coadiuvati quotidianamente nel loro lavoro da persone espertissime quali marianna, luca e marco, hanno regalato a procida, con la loro intelligenza e voglia di novità, , il salotto buono della divulgazione che si aggiunge a quello della libreria ‘ nutimenti ‘ che, rischiando molto, ha vinto la scommessa, antonio è una persona sorridente e ciarliera che ce l’ha sempre con tutti. silvio è più riservato ma sempre a completa disposizione dei nostri ‘ desiderata ‘. domani mattina, quando andrò a comprare il giornale, chiederò, come sempre, ad antonio : “ con chi ce l’hai oggi ? “.
p.s. avverto i miei fedeli lettori che sarò assente per un po’ di tempo a causa di un intervento chirurgico agli occhi.

“ la pubblicità contiene le uniche verità affidabili di un giornale “  ( thomas jefferson ).