Giovanni Barblan | MOVIMENTO ANIMALISTA

quante storie commoventi, tragiche e anche al limite dell’inverosimile leggiamo ogni giorno sui cani ! tanto di ‘ chapeau ‘ all’onorevole michela vittoria brambilla che da una vita protegge le nostre amate bestiole giungendo, recentemente, aiutata da berlusconi con dudù probabile segretario generale ( non mi riferisco all’amico raffaele la capria! ), a fondare il ‘ movimento animalista ‘ che io, sicuramente, voterò. potrebbe arrivare al 3% alla pari con altri partitini di destra e di sinistra. sarebbe già un bel risultato.  con grande fatica il movimento è riuscito a bloccare l’emendamento del pd, che voleva mantenere lo sfruttamento degli animali nei circhi. ha iniziato il suo iter anche la proposta di chiudere i giardini zoologici. inoltre, componendo il 45523 si può inviare un messaggio a ‘salvami subito ‘ che svolge una campagna solidale contro il randagismo e l’abbandono. le storie che riguardano i nostri amici più veri sono numerose. dimenticando volentieri i perfidi umani e considerandomi ‘ animale ‘ , comincio col raccontarvene una che è diventata leggenda, per poi proseguire nei miei prossimi scritti. hachiko è un cane giapponese di razza akita, come potete osservare nella foto, e convive con il suo padrone eisaburo ueno, docente di agraria nell’università di tokio. tutte le mattine, il nostro amico a quattro zampe, accompagna il suo babbo alla stazione e tutti i pomeriggi, alle tre in punto, vi ritorna per aspettare, seduto su una panchina, il suo compagno vita. un bel giorno, il professore viene colpito da un infarto mentre tiene la sia lezione e muore all’istante. per dieci anni il suo amato cane lo aspetta, come sempre, alle tre in punto, al solito posto nella stazione. tutti vengono a conoscenza della tristissima vicenda e, nel 1934, gli viene eretta una statua all’interno della stazione stessa con hachiko presente che,però, alle tre precise va al suo appuntamento fiducioso. continua a tornarci ancora per un anno fino all’8 marzo 1935, quando muore. questi angeli sono chiamati bestie e molti hanno paura di avvicinarli. ‘ non lo toccare, morde ‘, grida la nonna al nipotino! ‘. numerose sono le frasi e le citazioni sui cani. ne propongo alcune :  ‘ ‘ il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane ( romain gary ), ‘ lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango. ma quelli che non amano né il cane, né il fango, quelli no, non si possono lavare ( jacques prévèrt ). ‘ chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato ‘ ( shopenauer ). ‘ il cane sa leggere il cuore dell’uomo ‘ ( fabrizio casamagna ) . ‘ a vedere certi monumenti su cui i cani fanno i loro bisogni, c’è da credere che i cani siano dei veri esteti ‘ ( jules remare ). a presto risentirci !