Redazione – Approvato da Invitalia il primo progetto presentato dallo staff di esperti messo a disposizione da Procida Lavoro. Arrivano 100mila euro di cui il 35% a fondo perduto per 2 validi giovani procidani per consentire loro di aprire una panetteria che coniughi tradizione ed innovazione. Lucio e Antonio si sono buttati subito. Hanno creduto nelle loro possibilità, hanno sperato nella validità del loro progetto e ce l’hanno fatta. Realizzeranno una panetteria con forno a legno e con le più moderne tecnologie per abbattere i fumi e rispettare l’ambiente. I procidani ma anche i tanti ospiti della nostra isola potranno avere tutti i giorni, compreso la domenica, pane fresco cotto secondo la tradizione e la sera delle squisite pizze da asporto e fantasie di rosticceria. Ma questo è solo un anticipo. Poi saranno loro stessi a svelare tutti i dettagli.

Un lavoro impegnativo, ma chi, come Lucio e Antonio, ha scelto di restare a Procida rappresenta una sfida interessante che darà sicuramente ampie soddisfazioni.
Il progetto è stato redatto e ben indirizzato dagli esperti ingegneri Mario Rispoli e Ferdinando Carbone, dal dott. Nello Migliaccio e dalla dott.ssa Liliana Speranza.

Per Peppe Giaquinto di Procida Lavoro “Questa notevole adesione al progetto Resto al Sud è la dimostrazione che quando i giovani ci credono siamo i primi ad assisterli e ad accompagnarli verso il successo. Questo è per noi il primo progetto approvato e finanziato. Altri sono alla fase di valutazione, altri ancora nella fase di presentazione e, alla fine, avremo certamente dato in modo concreto ad alcuni giovani della nostra isola la possibilità di costruirsi un futuro professionale restando cittadini di Procida”.

“Oggi Invitalia è niente di più, niente di meno che un’azienda pubblica normale, che fa il suo dovere e in 2 mesi dice al cittadino se l’idea che ha prodotto può diventare una micro impresa finanziabile oppure se ha sbagliato qualcosa e non può provare a intraprendere” ha spiegato il dott. Arcuri, amministratore delegato di Invitalia.
“Questo Sud tanto vituperato e accusato – ha continuato il dott. Arcuri – in questo periodo in cui i giovani hanno bisogno di risposte reali. Abbiamo approvato già 800 domande, tra cui alcune proprio su Procida e pensiamo che se continua la domanda la misura potrà restare in vigore ancora a lungo con l’obiettivo è creare 100.000 microimprese nel Sud”.

“E’ indispensabile tornare al Sud. Troppi giovani vanno via per studiare, – ha detto il ministro al Sud Barbara Lezzi – è avvilente sapere che non abbiano poi il contesto giusto per tornare. Ora le risorse ci sono per creare questo tessuto di microimprenditorialità. Non si dà solo una risposta a un’impresa ma a un progetto di vita. Il mio impegno personale sarà quello non solo di aiutare a far sì che nascano imprese ma anche dare il contesto giusto per poter crescere e sopravvivere, e non parlo solo parlo di crediti di imposta e agevolazioni fiscali ma di una serie di strutture e infrastrutture che al Sud ancora mancano”.