Redazione | Una vacanza per lasciarsi alle spalle un periodo molto difficile. Procida e i suoi colori, i colori primaverili delle giornate che si allungano e il sole fa capolino nelle finestre colorate delle tre marine. Profumi di rose in fiore e la bellezza dell’azzurro del mare. Un periodo per staccare la spina dalla routine quotidiana del Nord Europa.  Se l’erano immaginata così la breve vacanza sull’isola di Arturo,  una coppia tedesca che ieri l’altro hanno salutato le coste dell’isola di Arturo.

Purtroppo la vacanza non è andata completamente come avevano immaginato. Ma forse alla fine è andata fin troppo bene pensando a quanto  poteva accadere.

D.DM e D.M, una coppia classe 49, una vita trascorsa in fabbrica a macinare truciolato per una fabbrica di mobili,  era giunta a Procida la settimana scorsa. Su internet avevano prenotato il piccolo appartamento che li ha ospitati all’ombra di rigogliosi limoni ed immersi nella tranquillità del verde isolano. Lunghe passeggiate nelle giornate isolane condite anche da qualche capatina sulle conosciutissime  spiagge  vulcaniche per ritemprare la mente e il corpo.

La visita all’abbazia di San Michele, una fugace visita all’esterno del Palazzo D’Avalos e Marina Corricella.

Per giorni questa è stata Procida, questa è stata la vacanza, il  meritato relax,  almeno fino a quando martedì scorso, il marito –  dopo un breve sonnellino pomeridiano  – alzandosi dal letto non ha trovato più la moglie. L’ha cercata nei paraggi, l’ha provata a chiamare sul cellulare che squillava purtroppo in casa. La moglie era uscita senza dire nulla. L’uomo per qualche ora ha atteso che la moglie tornasse ma quando ha visto che la sera incombeva ha raggiunto la caserma dei carabinieri in via Libertà e chiesto aiuto.

Nel mentre tutto ciò avveniva, poco prima ai carabinieri era giunta una telefonata di una signora che segnalava la presenza in strada di una donna in stato confusionale che gironzolava, barcollando quasi. La pattuglia,  allertata dal piantone,  in men che non si dica si portava  nella zona della Chiaiolella e ritrovava fortunatamente la signora che – dopo essere stata identificata, veniva accompagnata al locale nosocomio “Gaetanina Scotto di Perrotolo” per gli accertamenti e le cure del caso.

Il marito nel frattempo  – come dicevamo – giunto in caserma illustrava con dovizia e particolari i movimenti della consorte ma soprattutto,  cosa molto importante, faceva presente come la moglie da anni facesse uso di psicofarmaci.  Fortuna ha voluto che in caserma a raccogliere la denuncia ci fosse il Mar. Roberto Castagna che masticando bene  la lingua  tedesca, ha potuto comprendere appieno quanto veniva denunciato dal marito della signora. Il tempo quindi giocava un ruolo fondamentale per la non copertura farmaceutica della donna e delle possibili conseguenze che potevano dunque scaturire, come un gesto inconsueto.

In quegli stessi lunghi minuti,  la pattuglia faceva rapporto del  ritrovamento della signora ed i militari in caserma  invitavano il marito a raggiungerla in Ospedale. Dopo qualche ora trascorsa in  ospedale all’imbrunire  l’uomo e la donna  facevano ritorno nel loro piccolo appartamentino e ieri l’altro hanno terminato la vacanza sull’isola fortunatamente lasciandosi alle spalle quanto è accaduto.

Non sono mancate – da parte della coppia –  parole di apprezzamento nei confronti dei Carabinieri che  – come avvenne un anno fa a punta Faro, hanno evitato che una vacanza potesse trasformarsi in una tragedia, visto stato mentale confusionale in cui si trovava la donna.  Del resto, quotidianamente, gli uomini della benemerita  – guidati dal Cap. Andrea Centrella e retti localmente dal Mar. Dario Di Meglio, con spirito di abnegazione e professionalità, vigilano e tutelano anche i tanti turisti che in questo periodo invadono le stradine dell’isola di Arturo, per garantire loro sicurezza e tranquillità.