SVERSAMENTO ALLA CORRICELLA: BECCATO IL RESPONSABILE

12 MILA EURO DI SANZIONE IN VIOLAZIONE DELL’art.124 D.lgs 152/2006

Procida – Poco più di una settimana fa, il porticciolo caratteristico di Marina Corricella, si svegliava con  una chiazza biancastra che fuoriusciva da uno scarico a mare. Una indecenza tale, che le foto fecero il giro del web.

L’indignazione fu tanta soprattutto perché negli anni si è fatto tanto e si fa tanto, per cercare di preservare il mare dagli scarichi abusivi. Figurarsi poi quando schifezze simili avvengono nel contesto di uno delle location più fotografate ed invidiate al mondo, come quella appunto della marina dai colori pastello dei pescatori dell’isola di Arturo.

Qualcuno pensò bene di riversare negli scarichi fognari, un po di materiale di risulta frutto di lavori edili interni, in barba alla normativa vigente in tema di edilizia e ambiente, laddove invece questi rifiuti devono essere conferiti e dismessi in maniera diversa.

Dopo la notifica di quanto a lui ascritto, ieri, è arrivata  la nota della Capitaneria di Porto di Procida retta dal T. V Calogero Carapezza:

«Al fine di fornire una breve sintesi delle attività poste in essere dal Personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, si riferisce che in data 21 .08 privati cittadini hanno segnalato la presenza di uno scarico diretto in mare in località CORRICELLA dal quale era in corso uno sversamento.

I militari in servizio presso lo scrivente Comando, intervenuti nell’immediatezza, nel confermare quanto segnalato hanno provveduto al prelievo di campioni consegnati poi al personale dell’Arpac per le successive analisi delle quali si rimane in attesa di conoscerne gli esiti.

Successivamente si è proceduto ad effettuare, congiuntamente ai Vigili Urbani ed al personale tecnico della S.A.P. srl  (società preposta alla gestione della rete idrica e fognaria sull’Isola), una ricognizione dei luoghi per individuare le possibili fonti di inquinamento.

Particolarmente incisiva è risultata esse l’attività posta in essere ove individuata la “bocca” a mare dalla quale fuoriusciva il liquido, nonostante la complessità del luogo caratterizzato da un borgo densamente abitato,  si è proceduto ad effettuare una serie di accessi su abitazioni private per risalire “a monte” dello scarico.

In data 22.08 veniva individuato l’immobile e mediante l’impiego di polvere “tracciante” veniva constatata l’effettiva connessione allo scarico.

Per quanto sopra si è proceduto all’elevazione di P.V.C.  a carico del proprietario dell’immobile per la violazione del art.124 D.lgs 152/2006 punito, a mente dell’art.133 comma 2^ del D.lgs 152/2006, con la sanzione amministrativa da euro 6.000 a 60.000 (12.000 euro).»


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