Redazione | La vicenda Tari tanto dibattuta nell’ultimo mese, originata dal fatto che molti comuni italiani, per ogni pertinenza (quali le cantine ed i box auto) conteggiavano la quota variabile del tributo, con l’effetto di gonfiare il balzello complessivamente dovuto. In effetti certi enti locali, provvedevanio a moltiplicare la parte variabile della tassa rifiuti per il numero delle pertinenze e, di conseguenza, hanno posto a carico dei cittadini importi maggiorati rispetto a quelli che come dicevamo sarebbero dovuti risultare.

Va ricordato che la Tari è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ed è dovuta da chiunque possieda ovvero detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti, e che la formula di calcolo corretta prevede che la quota variabile si applichi una sola volta per ogni abitazione, incluse le pertinenze.

Sul versante locale abbiamo chiesto al delegato al bilancio, Giovanni Villani di fare chiarezza anche in virtù di una recente pronuncia del Ministero Competente:

«Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – dice il Cons. Giovanni Villani –  lo aveva preannunciato in Parlamento il 18 ottobre 2017 ed il 20 novembre 2017 ha pubblicato la Circolare numero 1/DF con la quale ha fornito gli attesi chiarimenti sull’applicazione della Tassa-rifiuti alle utenze domestiche costituite dalle abitazioni e dalle relative pertinenze (esempio: cantina, garage).

La Circolare ricorda che la Tassa-rifiuti si compone di una “quota fissa” e di una “quota variabile”. La quota fissa di ciascuna utenza domestica deve essere calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata alla superficie delle relative pertinenze per la tariffa unitaria (a Procida di euro 4,17/mq) corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa.

La quota variabile è costituita da un importo rapportato al numero degli occupanti, che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza e va sommato come tale alla quota fissa (ad esempio per un nucleo familiare costituito da 4 componenti a Procida la quota variabile è di euro 159,02). Il Ministero dell’Economia e Finanze ha confermato che relativamente alle pertinenze dell’abitazione appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica».

«Facciamo due concreti esempi evidenziando la corretta applicazione della tassa-rifiuti a Procida.

Il 1° esempio è relativo ad un nucleo familiare di 4 componenti con la sola abitazione di 100 mq

NUCLEO FAMILIARE DI 4 COMPONENTI
Mq abitazione Quota Fissa (Mq*tariffa unitaria) – (a) Quota variabile    (b) Totale TARI (senza contributo del 5%)    c=a+b
Mq 100 Mq 100 * 4,17= € 417 € 159,02 € 417 + € 159,02 =

€ 576,02

 

Anche il 2° esempio è relativo ad un nucleo familiare di 4 componenti ma con un’abitazione di 80 mq ed una pertinenza di 20 mq.

 

NUCLEO FAMILIARE DI 4 COMPONENTI
Mq abitazione e pertinenza Quota Fissa (Mq*tariffa unitaria) – (a) Quota variabile    (b) Totale TARI (senza contributo del 5%)    c=a+b
 Mq 80 abitazione Mq 80 * 4,17=

€ 333,60

€ 159,02  € 333,60 + € 159,02 =

€492,62

 Mq 20 pertinenza Mq 20 * 4,17=

€ 83,4

0 € 83,4
TOTALE      € 417 € 159,02 € 576,02

 

«Come si può apprezzare – dice Giovanni Villani –  il Comune di Procida applica correttamente la quota variabile, computandola una sola volta anche laddove c’è un’utenza domestica costituita da un’abitazione ed una pertinenza.

Sempre a proposito di “pertinenze”, si coglie l’occasione per chiarire che – se un’unità immobiliare è qualificata formalmente come pertinenza di un’abitazione ma ha una destinazione di fatto diversa – ai fini della Tassa-rifiuti va applicata la tariffa corrispondente alla sua effettiva destinazione.

La Circolare del MEF pone molti altri spunti di riflessione sulla tassa-rifiuti, ad esempio chiarisce che, qualora essa sia stata erroneamente calcolata, il rimborso può essere richiesto solo a far data dal 2014 (anno in cui è stata istituita la TA.RI.) e comunque entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

In ogni caso il Responsabile della Tassa-rifiuti, Dr. Vincenzo Roggiero, e l’Ufficio riscossione TA.RI. del Comune di Procida sono a disposizione per fornire tutti gli ulteriori e più puntuali chiarimenti che si rendessero necessari».