Redazione | Una “pendolare del mare”. Ama definirsi così la neo eletta  delegata ai Trasporti, Lucia Mameli, per rappresentare al meglio alcune sacrosante  istanze al nuovo presidente della Regione Campania Enzo De Luca. Da sempre attiva con il gruppo pendolari, e l’assoutenti sezione mare, Lucia Mameli, sembra  la persona giusta al posto giusto. E da questo punto da delega ai trasporti asservitale dal Sindaco un mese fa può essere letta come un riconoscimento per le tante battaglie profuse  e soprattutto per la conoscenza della materia. Un po’ come lo era in precedenza con l’ex delegato  Pasqualino Sabia.  E così non appena insediato il consiglio regionale e la nuova giunta, il cons. Mameli ha preso carta e penna e indirizzato una lettera all’On De Luca, per rappresentare le esigenze della comunità isolana. Scrive Mameli:

«Egr. Presidente, sono una procidana “pendolare del mare” da oltre 20 anni, eletta consigliere comunale nelle scorse consultazioni elettorali del 31 maggio nella lista “la Procida che vorrei”

Il mio impegno, durante la campagna elettorale, è stato quello di portare avanti le istanze ed i bisogni della comunità isolana, con lealtà ed onestà: aggettivi per me importanti ed al centro di qualsiasi ragionamento. In particolare ho rappresentato che il problema dei trasporti marittimi nel golfo di Napoli, ed in particolare per l’sola di Procida, non è di facile e rapida soluzione: questo non mi impedirà di portare sui tavoli competenti le istanze e bisogni.  È importante non dimenticare che lo sviluppo dell’isola, essendo più piccola e meno influente rispetto a quelle del Golfo, non può decollare senza un deciso incremento e miglioramento dei collegamenti via mare. Grazie alla delega di Consigliere delegato dal Sindaco Dino Ambrosino,  ai temi del Trasporto Marittimo, sento la necessità di scriverLe per rappresentare il punto di vista della comunità procidana in merito a tale delicata problematica che ci attanaglia da molti anni.

È necessario, prima di tutto, evidenziare che è la società Caremar quella che detiene i maggiori collegamenti con Procida. Mi rivolgo a coloro che ancora oggi credono di poter sostenere la riorganizzazione della società pubblica per assicurare i servizi di trasporto nel Golfo e non posso che dirgli che vivono nell’utopia. Appellarsi in questo momento, anche lanciando gratuite “ombre sulla privatizzazione di Caremar”, significa puntare al collasso del trasporto marittimo, soprattutto per noi Procidani che, come ho già evidenziato, vedono circa l’80% dei propri collegamenti legati alle sorti di detta Società.

La mancata conclusione della procedura di privatizzazione di Caremar, dopo anni di ricorsi e controricorsi dall’avvio della relativa gara a livello europeo, con un nuovo blocco degli atti con cui la Regione ha confermato di dare esecuzione all’offerta risultata aggiudicataria, comporterebbe ingenti danni per tutti.

Danni di natura economica, visto che si perderebbero le risorse assentite dallo Stato con la legge di dismissione dell’ex Gruppo Tirrenia per garantire il livello dei servizi (c.a. € 178.000.000 per i nove anni di durata del contratto), danni per le maestranze, considerato che il divieto europeo di sostenere finanziariamente la gestione Caremar senza una regolare gara, comporterebbe il fallimento certo della società e danni anche per le popolazioni del golfo che dovrebbero sia sopportare un’inevitabile periodo di vacanza dei collegamenti oggi effettuati da Caremar e sia l’arroganza dell’armamento privato che – è bene ricordarlo – impugnando dinanzi al TAR Campania gli atti con cui la Regione metteva in gara i collegamenti minimi non Caremar, di fatto hanno rifiutato di sottoscrivere per tali collegamenti un contratto di servizio, preferendo l’attuale concessione a fronte di atti di sottomissione, che non tutelano adeguatamente gli Utenti. In merito a ciò confido che il prossimo 22 luglio il Consiglio di Stato riformi la sentenza del TAR Campania e che si possa riprendere, accelerandolo, l’iter per l’assegnazione di servizi essenziali per le popolazioni isolane con le dovute garanzie. Sul trasporto marittimo, posso affermare con convinzione e certezza, che l’impegno dell’attuale Amministrazione, sarà quello di sorvegliare quotidianamente i Servizi resi alla comunità senza fare sconti ad alcuno.  In tale contesto, e ne sono certa anche per la fama che proviene dalla Sua storia di amministratore, La troveremo attenta ed al nostro fianco, senza gli inevitabili condizionamenti che, in passato, la proprietà pubblica della Caremar può aver esercitato in tale Settore.

Nell’augurare buon lavoro a Lei ed alla Sua Giunta, sono sicura che avremo modo di collaborare proficuamente per far progredire la nostra Regione, e quindi anche la mia Isola.  Il futuro non si può prevedere, ma si può contribuire a determinarlo e ad accoglierlo. Einstein sosteneva ironicamente: “Non penso mai al futuro. Arriva così presto».