VERSO LE ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO. IL PUNTO CON IL SEGRETARIO DEL CIRCOLO PD

Redazione | Tempo di elezioni e campagna elettorale anche sull’isola di Arturo. I partiti e i supporter scaldano i motori in vista delle consultazioni del 4 marzo con manifestazioni ed incontri.  Da pochi mesi eletto segretario cittadino del partito democratico, abbiamo chiesto a Raimondo Scotto di Covella di farci il punto sull’avvio di questa fase di campagna elettorale e una riflessione a poco più di venti giorni dalle prossime elezioni politiche. Il fil rouge del pensiero parte ovviamente dal programma con la quale il Partito Democratico si presenta agli Italiani.

«Chi ha l’ambizione di amministrare questo Paese – dice il neo segretario del PD Raimondo Scotto di Covella –  ha l’onere di coniugare quel senso di responsabilità, pragmatismo e riformismo propri di una cultura di governo. Il Partito Democratico in questa campagna elettorale ha scelto di distinguersi presentando 100 piccoli passi, 100 cose fatte e 100 da fare, un programma serio e pacato di ciò che serve all’Italia. Una visione di Paese, una visione dell’Italia più giusta, solidale e competitiva.

Da un lato le cose tangibili da rivendicare con orgoglio, perché realizzate dai governi Renzi-Gentiloni e non semplicemente promesse. Dalle unioni civili al divorzio breve fino al biotestamento questa è stata la legislazione dei diritti civili. L’introduzione della prima forma di contrasto alla povertà dal carattere universale, il Reddito di Inclusione, la cui legge non è improntata a una visione assistenzialistica, ma ad un approccio che ha come obiettivo la dignità delle persone. Lotta reale all’evasione fiscale e legge contro il caporalato. Misure strutturali come gli 80€, il piano nazionale Impresa 4.0. Misure effettivi, non false promesse, di supporto all’occupazione giovanile in particolare per il Sud. Tutto questo e altro ancora lo diciamo con fierezza perché realmente fatto».

«Dall’altro abbiamo impegni concreti, quotidiane azioni di buon governo per portare avanti il percorso di cambiamento intrapreso – e continua –  Nessun folklore elettorale; non una gara a chi grida più forte dell’altro proposte dispendiose e slogan da mercatino dei saldi; nessun investimento sulla paura, sulle fake news».

«In questi giorni che ci separano dall’appuntamento elettorale del 4 Marzo – e conclude –  il Circolo è impegnato a preparare momenti di incontro con la cittadinanza per confrontarsi, appunto, su ciò che si è fatto in questi anni e quello che c’è ancora da fare, insieme con i candidati del nostro collegio. Organizzeremo confronti incontrando anche e in particolare le amiche e gli amici scettici, delusi. Per spiegare che il voto utile non potrà che essere quello a favore di chi si presenta agli elettori con realismo e spirito di responsabilità, con una comunità di donne e uomini che, di fronte a un problema, cerca una soluzione. Non mancheranno, inoltre, gli approfondimenti sulla nostra nuova pagina Facebook, dove proporremo una guida al voto e i nove settori di intervento che il PD espone nel suo programma.

E dunque Noi ci siamo, con la “visione di un Paese che riparte senza ricette miracolose e apprendisti stregoni. Semplicemente, mettendo a valore la forza di tutti, perché tutti possano beneficiarne. Avanti Insieme. Per l’Italia. Più forte, più giusta».

There are 2 comments left

  1. Claudio /

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    In merito alla ricette miracolose , ieri sera ospite nella trasmissione televisiva ” porta a porta” Berlusconi si è rimangiato quanto detto in precedenza in merito agli abbattimenti. Ha confermato a suo dire che gli abbattimenti vanno portati avanti senza interruzione mandando all’aria il lavoro svolto in questi anni dai vari deputati e senatori intenti a trovare soluzioni sostenibili alla soluzione di questa annosa vicenda , come l’applicazione del condono 2003 in Campania. Come vedete anocora una volta la Campania per questi signori non conta niente e chi ci rappresenta non ha nessun potere di interlocuzione solo l’esigenza di difendere i propri interessi personali

  2. Claudio /

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    Raimondo apprezzo il Tuo perbenismo, ma devi convenire che in questo momento la Campania vive una profonda crisi di rappresetanza politica. Il Centro Destra (Berlusconi) pensa che la Campania sia una Regione di gente con l’anello al naso dove la governace politica può essere affidata da Cosentino a Cesaro,Carfagna,De Siano, chi li hai visti o sentiti parlare dei problemi dei ns Territoti.Il Centro Sinistra è affidato ad un Governatore della Regione che amministra solo i territori del Salernitano e non ha nessuno interesse a proporre un emancipazione di vario tipo della restante parte della Campania, isole incluse. A questo punto diventa difficile non pensare che forse sia arrivato il momento di mettere in atto azioni politiche di protesta finalizzate ad una non ottusa accettazione di questo stato di cose.
    Quindi caro Raimondo se il voto è una espressione scritta di un cosenso verso una classe dirigente di un partito o movimento politico come potrò mai esprimere nelle forme democratiche il mio totale dissenso per ciò che vedo accadere in Regione Campania

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