Procida – Nella splendida cornice di Piazza Marina Grande si è tenuto sabato scorso l’assegnazione del premio Concetta Barra, giunta quest’anno alla settima edizione.

Un grande successo che ha visto alternarsi sul palco – allestito nel rispetto delle misure anti-covid19 – numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Premiati il giornalista Franco Di Mare assieme a Enrico Fiore per la sezione critica teatrale, Stephan Lissner per la valorizzazione del patrimonio musicale, Enzo Moscato per la drammaturgia, Francesco Sirano per i beni culturali, Liliana Cavani, che non era presente, per la sezione cinematografica, Maria Rosaria Capobianchi per la ricerca scientifica ed Eduardo Cosenza per l’ecosostenibilita’.

La commissione scientifica, presieduta da Massimo Marrelli, è composta da Peppe Barra, Maurizio de Giovanni, scrittore, Lello Esposito, Dinko Fabris, Andrea Mazzucchi, Matteo Palumbo, Pasquale Sabbatino, Guido Trombetti e Pier Mario Vescovo.

A consegnare i riconoscimenti figure di primo piano: Gaetano Manfredi, ministro della ricerca e università, e Arturo De Vivo, rettore della Federico II.

“Il sindaco ed il comune di Procida sono riusciti a garantire, nonostante l’emergenza COVID19,  la continuità di questo prestigioso premio che quest’anno ha visto l’autorevole presenza del ministro dell’Università Gaetano Manfredi. Le qualificate presenze istituzionali, accademiche e artistiche hanno arricchito la serata procidana, che è stata resa possibile grazie al convinto appoggio del sindaco Raimondo Ambrosino e del comune di Procida che fortemente hanno creduto in questi anni nel premio Concetta Barra” hanno dichiarato le rappresentanti dell’associazione PartenArt organizzatrice dell’eventi insieme al direttore artistico Peppe Barra.

“L’iniziativa – dice inoltre Peppe Barra, figlio di Concetta – è nato dal sogno di molti amici di ricordare una bella figura di donna procidana attraverso il valore di un’isola con tutte le sue tradizioni e tutta la sua bellezza culturale. Quello di Concetta Barra non è un premio incentrato solo sull’arte, ma anche sulla luce, sull’amore per i giovani e sui grandi valori culturali”

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