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TGPROCIDA

Raccontare il presente, capire il futuro

Mab Italia, viaggio nella capitale della cultura. Una esperienza unica a confronto con la comunità isolana

DiRedazione Procida

Apr 20, 2022

Procida – Il racconto di Francesca e Lucia di Mab Italia racchiude in sè l’essenza dell’esperienza provata in questi giorni sull’isola: 

“Il sole è tramontato sull’esperienza Mab che in questi giorni ha animato le strette vie dell’isola, ma i suoi raggi caldi hanno reso radiosi gli occhi dei Mappers e hanno fatto pulsare intensamente i loro cuori.

Malinconici gli sguardi dei giovani,al porto, giovedì mattina in attesa dell’aliscafo. Le relazioni fruttuose, fil rouge tra i punti più lontani della nostra penisola, la sensibilità svelata e riscoperta durante la fase della progettazione, sembravano dissolversi nell’incalzare della consueta quotidianità di luoghi e persone. Ma è questa l’energia del Mab: cogliere l’essenza che diventa linfa, per ritornare alle proprie radici con quella sensibilità che alimenta desiderio di prossimità ai propri territori, che diventa appartenenza, identità e voglia di condividere.

Mab e Procida, un connubio inimitabile, perché l’isola, come ha sostenuto durante la cerimonia conclusiva Lorenzo Micheli, ideatore e responsabile scientifico del format, è area d’indagine ideale per vivere il laboratorio. L’isola non necessita l’imposizione di confini, il suo essere morfologicamente delimitata la eleva a campo laboratoriale unico e privilegiato per cogliere l’essenza di un luogo.

Il Mab è un format complesso, sostiene ancora Lorenzo Micheli, richiede un lavoro di introspezione che non può avere tempi imposti e nemmeno fonti di ispirazione univoci. L’eterogeneità dei luoghi è anche eterogeneità di animi umani e attitudine di questi ultimi ad avvicinarsi in modo nuovo ai territori.

Complesso e rivoluzionario, il laboratorio MAB è una risorsa unica per una politica nazionale che sappia dare valore al nostro paese, che sappia cogliere la vera anima di molti luoghi, persone e culture che, come vene pulsanti, scorrono da nord a sud, lungo quella dorsale che incita alla scoperta, al cammino verso ciò che è nascosto  e deve essere svelato.

E lo hanno dimostrato i ragazzi con i loro elaborati in risposta alla sfida lanciata di immaginare “un’azione di valorizzazione e rilancio di Procida, capitale della Cultura 2022, considerando passato e presente come elementi imprescindibili per guardare a un futuro sostenibile”. Sono nati progetti raffinati, di elevata profondità, storytelling dalle trame liriche, attraverso cui l’aspra terra di Arturo ha svelato i suoi sapori, i suoi ardori, le sue bellezze ma anche le criticità.

Il bisogno di dare opportunità e speranza ai giovani, senza la necessità di allontanarsi dalle proprie origini, di consentire all’isola di essere inclusiva e aprirsi alla disabilità, di superare la dicotomia tra natura ostile e umanità, senza alterarne l’equilibrio, di mantenere e tutelare la magia di colori e forme, di unire i diversi punti dell’isola con soluzioni che riducano traffico e smog sono diventate proposte  concrete e fattibili.

Ottimo il risultato raggiunto perché “La cultura non isola”, ma offre opportunità, agevola la crescita, incentiva l’incontro di intelligenze individuali che insieme, diventano motore per il cambiamento, la sperimentazione e la conoscenza. Sperimentazione e conoscenza che sono stati i focus dei lavori dei team dei dirigenti scolastici che hanno studiato tutte le possibilità per rendere il laboratorio MAB il modus operandi della scuola italiana.

E in attesa di Hac(K)ultura, dedicato all’innovazione territoriale, nell’ambito delle iniziative di Procida capitale, nei prossimi mesi, l’atteso proliferare di idee troverà stimolo e ispirazione nei lavori dei nostri Mappers: una staffetta ideale in cui l’azione di chi precede è fondamentale per il raggiungimento del traguardo.

Grazie Procida, per essere diventata e averci reso, nei pochi chilometri che ti contraddistinguono, cittadini di un unico Paese dalle mille meraviglie e dalla medesima identità pronti, insieme, ad essere protagonisti attivi delle sfide del mondo”.

 

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