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“Le Arcate” parte la riqualificazione dello storico Hotel

DiRedazione Procida

Mag 12, 2022

Procida – Riannodare il nastro degli anni dell’Hotel “Le Arcate” è alquanto complicato. Una storia non recente che è fatta di una serie di eventi, di vendite e abbandono e finanche di una morte.

Pochi giorni fa gli eredi Avallone sono stati a Procida a visitare la struttura accompagnati dagli architetti di fiducia, hanno in loco incontrato il sindaco Dino Ambrosino e il Pres. del Consiglio Giovanni Villani.

Ed a lui lasciamo la cronaca dell’incontro che ha dettagliatamente postato sul suo profilo social. 

«È innaturale che una mamma dia sepoltura al proprio figliolo! A febbraio 2021, in piena pandemia, ci lascia improvvisamente Luigi Sbandi, figlio unico di Bice Avallone ed Enrico Sbandi.

Era un giovane brillante, laureato in ingegneria, di 22 anni, amava la vita, il futuro, lo sport (era un’eccellenza nazionale dello squash) e Procida, ove voleva realizzare il suo sogno!

Di solito sono i figli a realizzare i sogni dei genitori. Questa volta è Bice Avallone, la mamma, comproprietaria della struttura denominata ” Hotel le Arcate” che realizzerà il sogno dell’unico figliolo, riqualificando l’intero compendio e portando a termine il sogno spezzato del figliolo! 

Una mamma che non ha voluto che la voragine apertasi inghiottisse il passato una mamma che ha voluto, invece, perpetuare la memoria del figliolo…per il futuro. L’hotel “green” che sarà realizzato si chiamerà” San Luigi”.

LA STORIA

Il 15 agosto 1955 il Sindaco Mario Spinetti, ultimati i lavori iniziati nel 1953, inaugura la struttura alberghiera di Via Marcello Scotti” Hotel le Arcate”. 

Nella foto riconosciamo, tra gli altri, Monsignore Antonio Fevola, il proprietario di allora il prof. Arcangelo Esposito, con la moglie Amelia ed il figlio Gerardo. 

Il Prof. Arcangelo Esposito comincia a gestire la struttura alberghiera, ma dopo un po’ di anni è costretto a cedere “l’Hotel le Arcate”. Rilevò, successivamente, in locazione l’Eldorado ( ex Da Arcangelo) per continuare a sviluppare la sua visione turistica dell’Isola.

Il Prof. Arcangelo Esposito può essere definito, probabilmente, il primo imprenditore turistico della nostra Isola?

Intanto la struttura, denominata “Hotel le Arcate”, passa, attraverso varie vicende giudiziarie fallimentari e civilistiche, alla famiglia Avallone.

Oggi i proprietari sono: quota 1/3 Società Rettifilo s.r.l. con sede a Napoli (Legale Rappresentante Maria Ida Avallone) e quota 2/3 Sig.ra Bice Avallone.

Il progetto ” Hotel le Arcate” autorizzato in origine (1953) prevedeva una costruzione su più livelli; in corso d’esecuzione l’edificio fu ampliato nell’attuale consistenza descritta peraltro nell’atto del Notaio Dott. Nicola Monda nel 1966 dal quale si riporta: 

“…fabbricato in Procida alla via Marcello Scotti 16,  composto da piano interrato, piano terra, piano  primo, secondo e terzo piano nonché dell’antistante  giardino di mq 400 circa…nonché retrostante  giardino di mq 355 circa…Il piano scantinato è  costituito da due vani, il piano terra comprende  vani sette ed accessori, il piano secondo e terzo piano sono composti complessivamente di vani 36 ed accessori…” 

Non mancarono gli interventi in difformità/ampliamento rispetto a quanto autorizzato. Ancorché eseguiti prima dell’apposizione del vincolo paesaggistico a cui è sottoposto il territorio di Procida, nel 1986 fu presentata l’istanza di condono edilizio e, durante l’iter di sanatoria, nel 2014 la Soprintendenza prescrisse le seguenti prescrizioni “…è d’obbligo redigere un progetto di riqualificazione dell’immobile e di tutte le aree pertinenziali…”  Nel 2016 si conclude l’iter di sanatoria e nel 2018 viene approvato il progetto di riqualificazione…che vedrà la conclusione verosimilmente nella primavera 2024.

 

DOMANI…IL ” SAN LUIGI”

Del progetto di riqualificazione autorizzato non scriverò alcunché. Aggiungo solo che obiettivo del progetto autorizzato afferente ” l’Hotel le Arcate” è quello di realizzare una struttura ricettiva all’insegna del rispetto ambientale: l’hotel” green”. La struttura risponderà, tra l’altro, ai criteri di Edilizia Biologica, Bioedilizia ed Edilizia Bioclimatica, e sarà classificata nella categoria 5 stelle, in linea con l’accoglienza elegante e l’ospitalità di altri tempi che connotano la famiglia Avallone (vedasi il Grand Hotel Parker’s a Napoli).

E, sentendo la responsabilità di ringraziare la Famiglia Avallone, l’Isola ne trarrà giovamento!

 

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