Procida – Il secondo anno dell’era COVID-19 –  che di fatto fa segnare anche il secondo anno senza la processione del Venerdì santo – sta diventando anche occasione di riflessione da parte di tutti gli attori protagonisti che da oltre 400 anni rivestono in ruoli diversi, l’essenza della processione stessa.

La congrega, retta dal superiore Matteo Germinario, si sta adoperando con tutte le forze e le energie per tentare di tenere accesa la fiamma della tradizione come l’ idea della Peregrinatio del Cristo Morto del Lantriceni per le chiese dell’isola, i riti legati ala settimana santa e per finire quello più atteso di Venerdì Santo a terra murata.

Dall’altro lato, anche per i costruttori dei misteri è stato un momento di riflessione accompagnato dalla esigenza di iniziare a gettare le basi per gli anni a venire. 

Da anni prima del covid, qualcosa intorno alla processione è andato perso. Quel significato che fin da bambino si ha tatuato sul suore è  un pò sbiadito, forse per il cambio dei tempi, forse per uno strano modo di lasciare che le cose finiscano.

Per cercare di arginare il più possibile tutto ciò  anche l'”associazione Venerdì Santo” a firma del Presidente Angelo Gaudino, del vice Salvatore Cibelli e del segretario Nicola Scotto di Perrotolo vuole far sapere: 

«Con l’approssimarsi della Settimana Santa le Associazioni “I ragazzi dei Misteri” e “Isola dei misteri” hanno diramato un comunicato sollecitando un sostegno della comunità isolana e delle istituzioni all’impegno profuso negli anni per tramandare l’arte dei misteri.

Al grido di allarme vuole aggiungersi anche l’associazione Venerdì Santo, costituita nel 2016 e che riunisce svariati gruppi di costruttori indipendenti. Alla processione del Venerdi’ Santo 2019 abbiamo rappresentato 5 gruppi di costruttori adulti, tra i quali gruppi storici come quello del Maestro Antonio Guida, e diversi gruppi composti da bambini e ragazzi. 

L’Associazione Venerdi Santo nasce con l’unico scopo di riunire gruppi di costruttori e creare coesione e sinergie rivolte alla esclusiva preparazione dei misteri della Processione del Venerdi’ Santo.  

Questi due anni segnati dalla pandemia ci obbligano ad una riflessione comune. La sopravvivenza della processione del Venerdi’ Santo e la partecipazione ad essa dei misteri cosi’ come Procida li conosce non puo’ non passare attraverso un percorso di rinascita e di ripensamento che parta dal basso, dalla comunita’ unita e coesa nella tutela della sua identità culturale. 

Ci auspichiamo che da questo momento delicato possa ripartire il dialogo tra le tre associazioni dedicate al Venerdi’ Santo, la Congrega dei Turchini che riveste il ruolo di regista e promotore della processione, le Istituzioni, le associazioni di categoria e la comunità tutta, perche’ facendo rete si possano conseguire obiettivi condivisi.

Con questo comunicato intendiamo rafforzare il messaggio che esistiamo anche noi, Associazione Venerdi’ Santo, e che anche noi intendiamo continuare a mettere in campo azioni di tutela e promozione dell’arte dei misteri; lavorare in sinergia con la Congrega dei Turchini e continuare a tramandare questa arte di generazione in generazione».

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