{"id":20566,"date":"2020-08-26T12:37:43","date_gmt":"2020-08-26T11:37:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=20566"},"modified":"2020-08-26T12:37:46","modified_gmt":"2020-08-26T11:37:46","slug":"leditoriale-di-gino-finelli-bugie-ascolto-solo-bugie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=20566","title":{"rendered":"L&#8217;editoriale di Gino Finelli: \u00ab Bugie, ascolto solo bugie\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Procida &#8211; Bugie, bugie, che ascolto di continuo nelle interviste e sui social. Bugie con concetti falsati da affabulazioni dettate esclusivamente da personalismi e sulla base di una assoluta mancanza di autocritica e di valutazione delle capacit\u00e0. Un gruppo di ragazzi un po\u2019 folli, come ho sentito definire gli amministratori, che proprio perch\u00e9 sono un po\u2019 folli, sviluppano l\u2019ossessione di non riuscire ad ascoltare, guardare, percepire e infine capire chi per capacit\u00e0, esperienza e qualit\u00e0 \u00e8 di gran lunga, non solo meno folle, ma anche pi\u00f9 capace.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio ancora una volta esprimere la mia totale disapprovazione per la scelta, ma finanche per l\u2019idea, scellerata della Sagra del Mare, per quello ci sar\u00e0 tempo nelle sedi opportune per chiarire gli errori commessi e giudicare le responsabilit\u00e0. Oggi mi limito ad osservare le parole dette, quelle ripetutamente affermate sui social e quelle forse che credo verranno, parole ripetitive prive di un contenuto, vuote nel linguaggio e soprattutto sempre senza un progetto, destinate a quel popolo che ancora crede che il futuro \u00e8 legato alle piccole e mediocri conquiste e libert\u00e0 di autogestione di un territorio che dicono, solo a parole, di voler proteggere, ma che violentano tutti i giorni con il comportamento e le scelte.<\/p>\n\n\n\n<p>Si predica parlando di sviluppo, di ordine, di risanare gli errori degli altri senza mai guardare quelli commessi &nbsp;&nbsp;per poi consentire di tutto: occupazione selvaggia di suolo pubblico, concessione di circolazione a qualsiasi ora, disordine nei posteggi, nei trasporti, assenza di controllo del territorio ecc, ecc. E tutto questo per non inimicarsi quella fetta di popolazione che vede in queste piccole libert\u00e0 una conquista, che continua a chiamare forestiero il turista che porta soldi, benessere e ricchezza e che rappresenta la via del turismo, che se ben gestita, \u00e8 l\u2019altra possibilit\u00e0 di lavoro e sviluppo del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>E non si tiene in nessuna considerazione il decoro urbano e con esso il controllo di tutti quegli esercizi commerciali che deturpano con i loro arredi e le loro installazioni per la vendita, gli spazi pubblici, i tavoli dei ristoranti che occupano banchine e piazze in modo disordinato, infangando una immagine di bellezza e storia che andrebbe protetta proprio per garantire, a quegli stessi commercianti, il loro profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in tutti paesi, anche in questo, nonostante l\u2019elevato livello sociale e la conoscenza del mondo da parte delle sue genti, la politica diventa accusa, scontro personale, offesa e spesso anche denigrazione non motivata e non motivabile del proprio avversario, senza mai aprirsi ad un confronto democratico di idee e di pensiero, ad una dialettica progettuale, ad argomentazioni di qualit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>E non ascolto mai un programma che, al di l\u00e0 delle solite e ripetitive parole inutili e di sola propaganda, esprima un progetto concreto e sostenibile di sviluppo e direi anche di salvaguardia per questo territorio violentato e degradato proprio da chi ritiene di averlo protetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei insegnare a tutti, e questa volta privandomi della modestia che da sempre ha accompagnato le mie considerazioni, che l\u2019arte di amministrare la cosa pubblica a qualsiasi livello richiede oltre che una esperienza, uno studio, una ricerca costante e continua di conoscenza, una capacit\u00e0 di recepire consigli e suggerimenti, ma soprattutto di ascoltare e confrontarsi, imparando cos\u00ec a conoscere i propri limiti, e utilizzando gli altri per colmare le deficienze.<\/p>\n\n\n\n<p>Io non so come finir\u00e0 lo scontro elettorale tra i due candidati, ma ritengo assolutamente utile per la popolazione farli sedere dietro lo stesso tavolo e ascoltarli, dando la parola alle domande dei cittadini, rispondendo ad esse, in un confronto democratico di idee e pensieri. Un dibattito privo delle mediocrit\u00e0 della politica locale, quando per farsi belli e dimostrare le proprie virt\u00f9, si scarica sull\u2019altro, anche a livello personale e spesso familiare, l\u2019incapacit\u00e0, le responsabilit\u00e0, arrogandosi diritto di onest\u00e0, correttezza e pulizia, che sono definibili tali solo secondo un pensiero unico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho l\u2019impressione che non si \u00e8 capito il senso della politica e mi fa piacere ricordarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il senso della politica \u00e8 anche quello del rapporto fra questa e l\u2019etica, bisogna che ci si chieda se la politica debba fondarsi sul bene, su valori morali e, se s\u00ec, da chi stabiliti, o se invece non si dia essa stessa i propri valori, e in questo caso quali.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso bisogna scegliere dei valori, anche quando si vuole stabilirli e decidere autonomamente, indipendentemente dal pensiero di altri. E allora quali sono i valori che si vuole attribuire alla politica sul nostro territorio, quali le ragioni per cui si scende in capo chiedendo il consenso, quali le motivazioni che dovrebbero spingere il cittadino a dare fiducia?<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco dunque la necessit\u00e0 di smetterla di parlare, ma di raccontare con fatti, progetti, competenze cosa si vuole e si immagina di fare. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci poteva capitare di peggio di avere, a livello Nazionale, personaggi della cosiddetta societ\u00e0 civile divenuti politicanti che hanno contribuito a minare nel profondo l\u2019identit\u00e0 culturale della nostra Nazione. E il solo pensiero che gestiscono la cosa pubblica, mi crea sgomento. Ma questo \u00e8 il nostro tempo quello dell\u2019approssimazione, della mediocrit\u00e0, della ricerca di consenso immeritato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non possiamo e non dobbiamo identificarci con questa realt\u00e0, anzi dobbiamo elevare la nostra protesta e far sentire, a tutti i livelli, la nostra voce perch\u00e9 solo cos\u00ec salveremo il futuro della Nazione e quello dei nostri figli.<\/p>\n\n\n\n<p>Diceva Giorgio Gaber, gi\u00e0 prevedendo il decadimento della classe politica: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;Italia di Mazzini, di Cavour, dei nostri martiri, degli invalidi senza gambe senza braccia, l\u2019inno di Mameli, il tricolore che sventola. E\u2019 duro rendersi conto che si sia dissolta cosi, al vento, pum, come una scoreggia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;E sta avvenendo nel linguaggio, nei modi e nel comportamento proprio il dissolversi di quanto, con fatica era stato costruito dai nostri padri. La decadenza oltre che morale, del pensiero e della conoscenza, dell\u2019educazione e del rispetto, valori che quando si perdono inevitabilmente determinano la nostra agonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo il tempo per capirlo e riprendere ad ascoltare, parlare confrontarci, studiare, accettare, responsabilmente e poi costruire il nuovo pensiero e la nuova identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dirlo con Dante: \u201cFatti non foste a viver come bruti, ma per siguir virtute e conoscenza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Procida &#8211; Bugie, bugie, che ascolto di continuo nelle interviste e sui social. Bugie con concetti falsati da affabulazioni dettate esclusivamente da personalismi e sulla base di una assoluta mancanza di autocritica e di valutazione delle capacit\u00e0. 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