{"id":20855,"date":"2020-12-27T14:42:22","date_gmt":"2020-12-27T13:42:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=20855"},"modified":"2020-12-27T14:42:25","modified_gmt":"2020-12-27T13:42:25","slug":"la-drammatica-situazione-dellalbano-francescano-al-centro-di-polemiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=20855","title":{"rendered":"LA DRAMMATICA SITUAZIONE DELL\u2019ALBANO FRANCESCANO AL CENTRO DI POLEMICHE"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Procida &#8211; L\u2019anno nuovo ormai alle porte molto verosimilmente, stando cos\u00ec le cose, porter\u00e0 sui tavoli delle istituzioni, la chiusura della struttura di Opera pia Albano Francescano. Almeno in forma temporanea fino a quando non si cercher\u00e0 una soluzione adeguata per la sopravvivenza.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad accendere di nuovo i riflettori \u00e8 stato ieri l\u2019altro, proprio nel giorno di natale il Dott. Giacomo Retaggio, medico e storico dell\u2019isola:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abHo riflettuto molto prima di scrivere queste cose proprio il giorno di Natale perch\u00e9 sono un pugno nello stomaco per ogni uomo degno di essere chiamato tale. L&#8217;ospedale Civico Albano\u00a0 Francescano \u00e8 a reale ed inderogabile rischio di chiusura! Ho scritto in proposito un articolo cinque anni fa ed un altro meno di un mese fa sperando di svegliare l&#8217;opinione pubblica. Forse solo in questi giorni, in seguito al mio ultimo articolo si sta muovendo qualcosa. Ma \u00e8 ancora poco, troppo poco. Mi accingo a spiegare ancora una volta la situazione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0L&#8217;Ente assiste attualmente appena cinque persone indigenti e malate che versano anche la loro pensione. E pure non riesce ad andare avanti! Siamo al colmo del ridicolo. Ma \u00e8 un ridicolo, secondo una strana ed ancora pi\u00f9 ridicola logica, quasi giustificato. Tutto nasce da una sentenza della Cassazione del settembre 2019 che assegna ai fratelli Diana tutte le propriet\u00e0 dei Lachianca, compresa Vivara, ai fratelli Diana di Monte di Procida. Questi, il cui padre aveva iniziato la causa di rivendicazione una ventina di anni fa, sono diventati proprietari di tutti i beni dell&#8217;Albano Francescano.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Io non voglio pronunciare nessun giudizio morale su questi individui che, fregandosi altamente dell&#8217;esistenza di quei poveri vecchi malati e nullatenenti e ben sapendo che sarebbero rimasti senza alcuna forma di sostentamento, sono andati avanti per la loro strada in virt\u00f9 di un principio legale, ma estremamente egoistico. D&#8217;altra parte; &#8220;dura lex sed lex&#8221;. Ma c&#8217;\u00e8 anche il detto &#8220;Summa lex, summa iniuria&#8221;, vale a dire : l&#8217;applicazione precisa della legge \u00e8 un somma offesa. Ormai, per\u00f2, le cose stanno cos\u00ec. Ma perch\u00e9 si \u00e8 arrivato a tanto? La domanda \u00e8 la classica domanda da un milione di dollari.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel testamento di Domenico Lachianca del 1940, c&#8217;era scritto chiaramente, tra le volont\u00e0 del testatore, che il consiglio di amministrazione dell&#8217;Albano Francescano, doveva essere integrato di &#8220;altri cinque probi cittadini&#8221; probabilmente per renderlo pi\u00f9 equilibrato. Questo passaggio, dal 1940 ad oggi, non \u00e8 stato mai fatto. Ecco perch\u00e9 la Cassazione ha dato ragione ai Diana applicando la legge &#8220;sic et simpliciter&#8221; senza tener conto di alcuna ragione umanitaria. In effetti, a rigor di logica, sia la Cassazione, sia i Diana hanno ragione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La vera colpa dell&#8217;attuale stato di cose \u00e8 di coloro che non hanno applicato le disposizioni del testamento di La chianca dal 1940 ad oggi. Quello che mi fa andare in bestia \u00e8 il dovere assistere alla morte di un Ente ricchissimo che per l&#8217;insipienza o la mala fede di pochi deve andare in malora senza essere in grado di poter assistere cinque ( dico cinque) vecchi. Oggi, forse per un rigurgito di coscienza morale, si tende di correte ai ripari con collette e lotterie varie. Ma \u00e8 tardi, troppo tardi! E poi il ricavato \u00e8 una goccia nel mare a fronte della situazione economica dell&#8217;Ente. Non volevo, amici lettori, tediarvi con queste brutte notizie in questi santo giorno, ma \u00e8 stato pi\u00f9 forte di me\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In men che non si dica \u00e8 arrivata anche la risposta dell\u2019avv. Mariano Cascone ex presidente della fondazione che ha evidenziato finanche delle responsabilit\u00e0 di natura personale:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abCaro dottore, sull&#8217;aumento del cda voluto dal dott. La Chianca in favore del Comune, ci sarebbe molto da dire. Per ora mi limito a ricordare che, quando ero Presidente, posi la questione all&#8217;ordine del giorno in cda e la maggioranza dei consiglieri chiese addirittura le mie dimissioni perch\u00e9 avevo osato chiedere il rispetto del testamento. Ho conservata ancora la delibera che custodisco gelosamente a futura memoria. Prima di me ci prov\u00f2 Luigi Muro quando era Sindaco, purtroppo con la medesima sorte. L&#8217;amministrazione Vincenzo Capezzuto ottenne una sentenza del tribunale di Napoli favorevole sulla questione, ma venne fatto appello. Ne&#8217; l&#8217;attuale amministrazione vi ha posto esecuzione sebbene non mi risulta sospesa la sentenza di primo grado. Forse questa omissione gravissima non sar\u00e0 stato uno dei motivi dirimenti della causa Diana, ma resta una macchia indelebile nella storia dell&#8217;Ente che ne ha segnato le sorti quantomeno morali. E forse anche materiali. Sono certo che prima o poi se ne parler\u00e0 pubblicamente, carte alla mano con nomi e cognomi. E qualcuno dovr\u00e0 darne conto alla comunit\u00e0 procidana.\u00bb<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella tarda mattinata di ieri la replica a corredo del post del dottor Retaggio \u00e8 arrivata dall\u2019attuale presidente della fondazione, Ing. Peppino Rosato:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abCaro Giacomo, in qualit\u00e0 di presidente pro-tempore dell&#8217;Opera Pia, ritengo opportuno che anche gli amici che hanno letto e commentato il tuo scritto siano a conoscenza che la situazione da te riportata \u00e9 totalmente diversa dalla realt\u00e0, per quanto a te riferito. Come hai potuto renderti conto dalla documentazione che ti ho inviato non c&#8217;\u00e9 alcun nesso giuridico tra l&#8217;ampliamento del C.d.A dell&#8217;Opera Pia e la vertenza dei Diana. Se vorrai potrai condividere con gli amici tali informazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non intendo sollevare polemiche, nemmeno nei confronti di chi ha retto in passato incarichi di gestione dell&#8217;Ente, pur se opportune precisazioni di comportamenti e scelte, anche nella vicenda dallo stesso gratuitamente commentata, lo richiederebbero, essendo stati pubblicati i documenti originali dal Procida Oggi del maggio 2013.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;Ente oggi ha necessit\u00e0 di tutt\u2019altro. Poniamo tutte le energie a salvare l&#8217;importante istituzione umanitaria che \u00e8 stata di grande aiuto per gli &#8220;ultimi&#8221; ieri, lo sar\u00e0 ancor pi\u00f9 in futuro. Pu\u00f2 essere utile a ciascuno di noi poter contare sulla sua assistenza. Se c&#8217;\u00e8 chi deve dar conto dei propri comportamenti lo vedremo dopo. Confermo la mia massima disponibilit\u00e0 a collaborare per fare chiarezza.\u00bb<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Procida &#8211; L\u2019anno nuovo ormai alle porte molto verosimilmente, stando cos\u00ec le cose, porter\u00e0 sui tavoli delle istituzioni, la chiusura della struttura di Opera pia Albano Francescano. 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