{"id":21409,"date":"2022-02-20T11:59:00","date_gmt":"2022-02-20T09:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=21409"},"modified":"2022-02-19T18:01:30","modified_gmt":"2022-02-19T16:01:30","slug":"nel-nome-e-sotto-la-bandiera-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=21409","title":{"rendered":"Nel nome e sotto la bandiera della Cultura"},"content":{"rendered":"\n<p>Gino Finelli &#8211; Guardare la propria terra con occhi nuovi, come un amante vede per la prima volta gli occhi di Lei, la donna amata. E come Saffo dice: \u201c\u2026. La lingua si spezza, un fuoco sottile corre sotto la pelle, gli occhi si spengono e rombano le orecchie\u2026\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec con questo sentimento di amore profondo, quel sentimento tante volte sbandierato nell\u2019affermazione: \u201cProcidani si nasce\u201d, si deve progettare il futuro per la propria terra. E il primo passo lo deve compiere la gente di Procida, che deve imparare a smettere di fare polemica inutile per salvaguardare sempre e solo un suo interesse. Procida nel cuore di tutti, anche di quelli che l\u2019hanno ferita, deve essere innanzitutto un atto di amore, quello che da sempre consente di sacrificare il proprio personale, di comprendere che la rinuncia a un tornaconto rappresenta il bene collettivo, che il rispetto del territorio e la salvaguardia della sua bellezza sono gli elementi per conservarla e lasciare intatta.<\/p>\n<p>E il popolo di questa terra deve capire che essere figli dell\u2019Isola significa proprio questo, immaginare un percorso di rivitalizzazione, di recupero e salvaguardia del verde rimasto, di compromesso tra il rumoroso, inquinante e insostenibile traffico veicolare e la necessit\u00e0 di mobilit\u00e0, di salvaguardia della salute minacciata costantemente dall\u2019inquinamento dell\u2019aria.<\/p>\n<p>Ed allora cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato nella verifica dell\u2019aria, o nella necessit\u00e0 di contenere il pi\u00f9 possibile gli sbarchi e la circolazione sul territorio dei veicoli? \u00a0E cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato nel tentare, nei periodi di maggiore afflusso turistico, di ridurre la circolazione e le polveri sottili?<\/p>\n<p>Anzi andrebbe fatto molto di pi\u00f9, andrebbero proibiti gli sbarchi di quei camion di enormi dimensioni che transitano per le strade, anche scortati dalla polizia urbana, che oltre che essere ampiamente sproporzionati per le piccole strade dell\u2019Isola, sono fortemente inquinanti. Andrebbero rivisti i parcheggi, come ad esempio quello su via Libert\u00e0 che oramai \u00e8 occupato da veicoli in sosta permanente, con una spesa minima mensile e con il trucco che, quando occorre l\u2019auto grande, la si sostituisce con un\u2019altra di pi\u00f9 piccole dimensioni che si riesce a tenere presso la propria abitazione. Ad esempio in questo caso viene meno l\u2019utilit\u00e0 di quel parcheggio che dovrebbe essere tariffato ad ora e dunque per sosta breve. Sarebbe da rimodulare la raccolta dell\u2019immondizia che di certo non si pu\u00f2 pi\u00f9 immaginare di farla di giorno e ci\u00f2 non solo per il disagio che arreca, ma soprattutto per l\u2019inquinamento determinato dai veicoli utilizzati. Andrebbero determinate aree pedonali, anche a tempo, cos\u00ec come rivisto l\u2019intero sistema di trasporto urbano.<\/p>\n<p>Una rimodulazione di tutta la circolazione veicolare sul territorio con limitazioni senza deroghe, ad eccezione di quelle per la utilit\u00e0 pubblica, in un\u2019Isola di 4 km quadrati, non \u00e8 impossibile da realizzare con un progetto di mobilit\u00e0 condiviso. Certo interessa l\u2019intera popolazione che, come sempre, anteporr\u00e0 alla salvaguardia del territorio e della salute l\u2019interesse personale, ma \u00e8 proprio questo il valore della cultura e cio\u00e8 la capacit\u00e0 di riuscire a modificare, attraverso la conoscenza, il pensiero e il comportamento. E\u2019 attraverso la coesione e la valorizzazione delle risorse, senza pregiudizi, senza discriminazioni di credo politico o peggio di simpatie personali, che si superano le difficolt\u00e0 e si apre una strada ad un rinnovamento.<\/p>\n<p>A che serve essere Capitale della Cultura se non si \u00e8 in grado di coinvolgere la collettivit\u00e0 e costruire un nuovo percorso formativo soprattutto tra i giovani?<\/p>\n<p>Le polemiche alimentano solo tensioni e creano danni e tutte le parti coinvolte, a diversa ragione nel processo di ripresa del territorio, dovrebbero comprendere che \u00e8 tempo di sanare antichi conflitti e inutili contrapposizioni. C\u2019\u00e8 solo il bene comune come riferimento e solo per quello bisogna che si lavori nel rispetto dei ruoli, ma anche nel tentativo, che non pu\u00f2 e non deve fallire, di integrazione e coinvolgimento di tutte le parti.<\/p>\n<p>Appare invece oggi evidente, che si \u00e8 sempre pi\u00f9 sulla strada del differenziamento tra le parti, nelle scelte, nella organizzazione necessaria del territorio, nella comunicazione, ma mi spingo oltre, anche nel linguaggio. L\u2019esempio eclatante \u00e8 stato il volume su Procida distribuito con il giornale la Repubblica che rappresenta ahim\u00e8 soltanto una delle tante e significative decisioni che non coinvolgono la popolazione e non hanno presa sul territorio.<\/p>\n<p>Se cos\u00ec si continuer\u00e0, la delusione sar\u00e0 totale e verr\u00e0 meno lo scopo del progetto e il senso stesso del valore della cultura. Vorr\u00e0 dire che non solo non si \u00e8 dato seguito al significato della nomina, ma che volutamente, o addirittura in malafede, si \u00e8 articolato il tutto non dando alcun senso e alcun significato al valore che la cultura deve avere e deve significare. E allora diventerebbe doveroso chiedersi se queste persone, che rappresentano Procida Capitale, hanno davvero compreso il valore e il significato del termine cultura. \u00a0E\u2019, a mio avviso, indispensabile ed utile ricordare la definizione in senso antropologico della parola cultura: \u201cComplesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di un popolo, in relazione alle varie fasi di un processo evolutivo o alle condizioni ambientali. Processo di sedimentazione dell&#8217;insieme patrimoniale delle esperienze condivise da ciascuno dei membri delle relative societ\u00e0 di appartenenza, dei codici comportamentali condivisi, del senso etico del fine collettivo, e di una visione identitaria storicamente determinata come espressione ecosistemica\u201d.<\/p>\n<p>Tutti i valori e significati sono rappresentati e descritti\u00a0 \u00a0e ad essi si deve fare riferimento per progettare un percorso di sviluppo nel nome e sotto la bandiera della cultura.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gino Finelli &#8211; Guardare la propria terra con occhi nuovi, come un amante vede per la prima volta gli occhi di Lei, la donna amata. E come Saffo dice: \u201c\u2026. 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