{"id":22022,"date":"2022-12-24T11:04:00","date_gmt":"2022-12-24T09:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22022"},"modified":"2022-12-22T09:06:21","modified_gmt":"2022-12-22T07:06:21","slug":"natale-il-dono-la-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22022","title":{"rendered":"<strong>\u201cNatale, il Dono, la Festa\u201d<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Sebastiano Cultrera<\/strong><\/em> &#8211; Mi piace il presepe. E fra poco compiremo tutti il gesto di mettere il bambin Ges\u00f9 nella sua grotta. Fra poco, questione di una manciata di ore, sar\u00e0 Natale. Ma cos\u2019\u00e8, veramente, il Natale? A parte le abitudini e i riti consueti, consolidatisi nel tempo tra devozione e consumismo, il Natale \u00e8, soprattutto, una testimonianza. \u00c8 la gioia dell\u2019Avvento: dell\u2019avvenimento principale della nostra cultura cristiana. Rivive in ogni Natale, infatti, il mistero della nascita di un bambino figlio dell\u2019Uomo e figlio di Dio. Il quale \u00e8 pi\u00f9 propriamente Dio stesso e quindi Padre Nostro.<\/p>\n<p>La mirabile iperbole poetica di Dante, quando parla della Madonna, esprime in pieno la forza del messaggio (non solo teologico) del Natale e di tutti i natali: \u201cVergine Madre, figlia del tuo figlio\u2026\u201d. Non si tratta, quindi, solo di un presepe. E non si tratta di un simbolo \u201cdi parte\u201d ma di un messaggio che, viceversa, non dovrebbe essere divisivo per le diverse religioni.<\/p>\n<p>E che si potrebbe declinare cos\u00ec: \u201cc\u2019\u00e8 un Dio sopra di noi, che \u00e8 l\u2019origine della nostra esistenza; Egli vigila sull\u2019umanit\u00e0, ma non dall\u2019alto: \u00e8 presente nella nostra vita, sempre\u201d. Certo noi cristiani pretendiamo che la presenza sia quella incarnata del Verbo che si \u00e8 fatto uomo, cio\u00e8 Cristo; ma il senso del messaggio non \u00e8 molto dissimile a quello delle altre religioni monoteiste.<\/p>\n<p>Ecco, nessuno pretende che, nel porre la statuetta del bimbo Ges\u00f9 nel suo posto, ci si debba, per forza, impegnare in riflessioni filosofiche e teologiche. Naturalmente, per\u00f2, il Natale non si pu\u00f2 riassumere solo alle cappane o all\u2019Alberello. E, secondo me, non \u00e8 neanche Natale quella sorta di riflessione \u201clight\u201d sul Natale cristiano, che, in sostanza ci spinge ad essere buoni e solidali, almeno in queste circostanze.<\/p>\n<p>Non \u00e8, chiaramente, inutile uno stimolo alle \u201copere\u201d, che sono sostanza stessa del vivere cristiano. Ma in tempi difficili, superficiali e frettolosi quali quelli che stiamo vivendo, forse abbiamo bisogno di recuperare il messaggio natalizio nella sua interezza, con la sua ricaduta in termini di esempio, di guida, di Valore.<\/p>\n<p>E il valore primo, che va affermato e sostenuto \u00e8 l\u2019Amore.<\/p>\n<p>Che \u00e8 amore verso il prossimo, sicuramente (che implica disponibilit\u00e0 e opere di bene), ma che riassume almeno altre due dimensioni: l\u2019amore verso s\u00e9 stessi e l\u2019amore per il Padre Nostro. \u00c8 questa l\u2019Armonia del Creato: l\u2019amore non contempla compartimenti stagni. Non si pu\u00f2 amare il prossimo lontano (magari donando soldi in Bangla Desh) e, contemporaneamente chiudendo le porte ai disperati e ai bisognosi che bussano alla nostra porta. E non si pu\u00f2 amare il prossimo senza amare s\u00e9 stessi (mortificando il proprio corpo o lasciando che la nostra mente sia confusa).<\/p>\n<p>Ma soprattutto non c\u2019\u00e8 amore, e non ci sono opere che tengano, senza Dio, senza Fede (o perlomeno senza la sua ricerca). Senza la consapevolezza, cio\u00e8, che l\u2019uomo (tutta l\u2019umanit\u00e0) ha forza e potenza limitate e che tutti i poteri del mondo non sopravvivono ad un solo fulmine ben assestato. Non siamo nulla al di fuori del disegno divino.<\/p>\n<p>Questa coscienza \u00e8 importante, perch\u00e9 significa recuperare la dimensione della umilt\u00e0; e della caducit\u00e0 e della fallacia delle azioni umane: recuperando quindi l\u2019importanza di doti come la saggezza, la tolleranza e la prudenza. Queste doti fondamentali sembrano svalutate da un presente dominato dalla cultura dell\u2019odio, della violenza (anche verbale, come accade spesso anche nei social) e della prevaricazione.<\/p>\n<p>Dovremmo, invece, valorizzare l\u2019idea che l\u2019uomo da ammirare \u00e8 quello che merita rispetto PER QUELLO CHE \u00c8, e non perch\u00e9 \u201c\u00e8 uno che si fa rispettare\u201d, magari solo perch\u00e9 sa \u201cbattere i pugni sul tavolo\u201d<\/p>\n<p>Anche a livello pubblico deve contare (ed ha contato e torner\u00e0 a contare) pi\u00f9 l\u2019autorevolezza che l\u2019autorit\u00e0, soprattutto se questa \u00e8 costruita su valori deboli, spacciati a persone vittime di un pensiero debole (ahim\u00e8) dilagante.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il dono, quindi, che il Natale potr\u00e0 portare a tutti. \u00c8 un dono gratuito, come quello della Salvezza. Per meritarselo, non bastano le opere. Non \u00e8 sufficiente qualche elemosina o qualche giorno impiegato a distribuire sorrisi e auguri. Serve aprire le porte alla gratuit\u00e0 dell\u2019Amore. Quello Vero.<\/p>\n<p>Buon Natale, quindi, a tutti i nostri lettori, a tutti gli amici e a tutti coloro ai quali \u00e8 stata data l\u2019opportunit\u00e0 di attraversare l\u2019avventura meravigliosa della Vita!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebastiano Cultrera &#8211; Mi piace il presepe. E fra poco compiremo tutti il gesto di mettere il bambin Ges\u00f9 nella sua grotta. Fra poco, questione di una manciata di ore, sar\u00e0 Natale. Ma cos\u2019\u00e8, veramente, il Natale? A parte le abitudini e i riti consueti, consolidatisi nel tempo tra devozione e consumismo, il Natale \u00e8, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":22023,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-22022","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22022"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22024,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22022\/revisions\/22024"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}