{"id":22025,"date":"2022-12-27T13:43:00","date_gmt":"2022-12-27T11:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22025"},"modified":"2022-12-24T18:45:33","modified_gmt":"2022-12-24T16:45:33","slug":"una-complicata-causa-matrimoniale-a-proposito-di-andrea-il-forestiero-invischiato-a-procida-nel-1751","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22025","title":{"rendered":"Una complicata causa matrimoniale. A proposito di Andrea, il forestiero invischiato a Procida nel 1751"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Giovanni Romeo<\/strong> &#8211; Hanno suscitato reazioni opposte, soprattutto tra i lettori isolani, le disavventure settecentesche di Andrea Mainardi, un chirurgo toscano venuto a Procida per svolgere il suo lavoro, illustrate domenica 18 su \u201cIl Dispari\u201d. L\u2019uomo, fortemente indiziato di aver sedotto e abbandonato Lucia, una ragazza isolana, dopo averle promesso, a detta della famiglia di lei, il matrimonio, fin\u00ec dinanzi ai giudici diocesani napoletani, colpito dal divieto di sposarsi.<\/p>\n<p>Ad alcuni le trame che lo invischiarono sono risultate sgradevoli, se non orribili, mentre altri vi hanno ritrovato tratti familiari, ma solo nei ricordi d\u2019infanzia, trattandosi di storie in larga misura estranee \u2013 fortunatamente \u2013 alla vita attuale. Tuttavia, per chi \u00e8 abituato a confrontarsi con il passato, anche lontano, la meraviglia \u00e8 relativa. Il chirurgo toscano ebbe solo la sfortuna di essere giovane in un momento di grandi trasformazioni della famiglia in Europa. Sia nei paesi rimasti fedeli alla Chiesa romana, sia in quelli dove si impose l\u2019etica protestante, i costumi matrimoniali subirono scossoni violenti.<\/p>\n<p>\u00c8 senz\u2019altro vero, per\u00f2, che, tra le molte storie simili capitate in et\u00e0 moderna a Procida, come a Napoli e nella sua diocesi, quella di Andrea \u00e8 tra le pi\u00f9 ricche di colpi di scena. Molto dipese anche dalla inusuale provenienza del giovane: si tratta, per quanto ne so, dell\u2019unico toscano venuto a vivere nell\u2019isola tra il Cinque e il Settecento. Del rilievo della sua vicenda \u00e8 una riprova efficace l\u2019andamento movimentato della causa matrimoniale che gli tocc\u00f2 di affrontare.<\/p>\n<p>L\u2019inizio, tra l\u2019altro, gli era stato nettamente favorevole. Il suo avvocato aveva avuto buon gioco nel documentare, grazie a una fitta rete di testimoni, la malafede di quella iniziativa. Non c\u2019era solo la dote promessa da tempo a Nicola, un bottegaio, dai genitori di Lucia, una ragazzina che non aveva ancora compiuto 13 anni ed era allora una perfetta sconosciuta per il giovane toscano. Il fatto \u00e8 che, forti di quella concessione, i due isolani avevano avuto pi\u00f9 volte rapporti sessuali.<\/p>\n<p>Inoltre, dato ancor pi\u00f9 indicativo per i giudici ecclesiastici, la presunta promessa di matrimonio tra Lucia e Andrea, oltre che successiva alla relazione con Nicola, non era stata scambiata dinanzi al parroco e perci\u00f2 per la Chiesa non aveva alcun valore. A questi elementi si erano poi aggiunti altri particolari, potenzialmente devastanti per l\u2019iniziativa legale della ragazza.<\/p>\n<p>Cecilia, la madre intrigante e onnipresente di Lucia, era una donna molto chiacchierata nell\u2019isola. Vent\u2019anni prima, ad esempio, era stata a lungo l\u2019amante di un sacerdote, che tra l\u2019altro i superiori avevano punito con severit\u00e0, confinandolo a lungo a Napoli. A seguito di quella brutta storia, inoltre, era morta di crepacuore la madre di Cecilia.<\/p>\n<p>Infine, una delle testimoni della presunta promessa scambiata tra Lucia e Andrea aveva confidato al confessore sia la falsit\u00e0 della sua deposizione, sia la circostanza che anche le altre amiche avevano mentito ai giudici. Era stata soltanto una messinscena abile, orchestrata da Cecilia e dal fratello sacerdote.<\/p>\n<p>A quel punto, avvertito della gravissima novit\u00e0, intervenne il vicario foraneo della Chiesa isolana, un uomo scrupoloso e severo, che un anno prima non aveva avuto difficolt\u00e0 a segnalare ai superiori i disordini diffusi della processione locale del Venerd\u00ec Santo. Per poter sbrogliare l\u2019intricata matassa, chiese il parere della Curia, che lo autorizz\u00f2 ad assolvere la donna dal grave abuso.<\/p>\n<p>Proprio nel corso dell\u2019interrogatorio della falsa testimone pentita affior\u00f2 inoltre un altro tassello della sporca manovra ordita per incastrare Andrea. Si trattava, ovviamente, di dare valore a una promessa scambiata alla buona, cui i giudici diocesani non attribuivano alcun rilievo nel valutare le richieste di impedimento. Su quel particolare fu ancora una volta la spregiudicatezza dello zio sacerdote di Lucia a fornire ai testimoni un buon argomento.<\/p>\n<p>Nell\u2019isola \u2013 disse a destra e a manca \u2013 era da tempo diffuso il convincimento che solo i fidanzati pi\u00f9 umili si recavano dal parroco per sottoscrivere alla sua presenza la promessa. Mai i giovani appartenenti al ceto civile si sarebbero \u2018abbassati\u2019 ad accettare una prassi cos\u00ec umiliante, che ledeva un principio basilare nei costumi isolani, quello che legava fidanzamenti e matrimoni solo alle decisioni delle famiglie. Se ne era convinto lo stesso Andrea, che ci aveva scherzato su con una vicina, abituata a curiosare sui continui scambi di tenerezze tra lui e Lucia.<\/p>\n<p>Un giorno, quando gli domand\u00f2 quando si sarebbero sposati, il giovane replic\u00f2 allegramente: \u201cChe pi\u00f9 sposare di questo? E diede la mano a detta Lucia, e le disse: Lucia, accetti Andrea Mainardi per tuo marito? E Lucia gli rispose: Sissignore\u201d. A sua volta lei disse: E tu mi accetti per moglie? E l\u2019altro: s\u00ec.<\/p>\n<p>Fu anche grazie a questo continuo chiacchiericcio che, nonostante i ripetuti rovesci incassati nella prima fase del processo, Lucia e la famiglia poterono muovere a una vigorosa controffensiva giudiziaria. Verso la fine dell\u2019estate del 1752 numerosi altri testimoni si presentarono a Napoli per confermare attraverso particolari precisi \u2013 i doni ripetuti e preziosi di Andrea, le sue preferenze per l\u2019abito da sposa di Lucia \u2013che tutto era pronto per il matrimonio tra i due. Nel frattempo, per\u00f2, un colpo di scena stava per cambiare radicalmente i termini della questione\u2026 (<em>continua<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Romeo &#8211; Hanno suscitato reazioni opposte, soprattutto tra i lettori isolani, le disavventure settecentesche di Andrea Mainardi, un chirurgo toscano venuto a Procida per svolgere il suo lavoro, illustrate domenica 18 su \u201cIl Dispari\u201d. L\u2019uomo, fortemente indiziato di aver sedotto e abbandonato Lucia, una ragazza isolana, dopo averle promesso, a detta della famiglia di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":21929,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-22025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22025"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22025\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22026,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22025\/revisions\/22026"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21929"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}