{"id":22035,"date":"2023-01-03T10:37:24","date_gmt":"2023-01-03T08:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22035"},"modified":"2023-01-03T10:37:24","modified_gmt":"2023-01-03T08:37:24","slug":"come-sposare-un-toscano-a-procida-trame-di-meta-settecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22035","title":{"rendered":"<strong>Come sposare un toscano a Procida? Trame di met\u00e0 Settecento<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Giovanni Romeo<\/strong> &#8211; L\u2019intricata causa di impedimento matrimoniale che sto illustrando da alcune settimane su \u201cIl Dispari\u201d\u00a0 e &#8220;Tg Procida&#8221;\u2013 quella che oppose a met\u00e0 del Settecento dinanzi ai giudici diocesani di Napoli Lucia Mazzella, una ragazza isolana, e Andrea Mainardi, un giovane chirurgo toscano \u2013 sembrava volgere a favore del forestiero.<\/p>\n<p>Tuttavia, pur ben difeso da un avvocato abile, capace anche di smascherare una falsa dichiarazione resa ai suoi danni, Andrea cant\u00f2 vittoria troppo presto. La controffensiva giudiziaria della famiglia di Lucia, la ragazza che pretendeva il diritto al matrimonio con lui, fu rapida ed efficace.<\/p>\n<p>Ai primi di settembre del 1752 ne espresse con vivacit\u00e0 il senso complessivo l\u2019ultima testimone ascoltata, la moglie di un marinaio. Fu lei a raccontare per filo e per segno ai giudici ci\u00f2 che le aveva riferito Narda, una delle amiche di Lucia presentatesi in Curia per dichiarare \u2013 falsamente \u2013 di aver assistito allo scambio della promessa di matrimonio tra lei e il giovane.<\/p>\n<p>La donna, dopo averle ribadito che \u2018atteso essa dovea morire e dovea stare morta sopra al letto colle mani stese, perci\u00f2 avea detto la verit\u00e0\u2019, aveva aggiunto nervosamente una frase rivelatrice della sua malafede: \u2018ad essa poco importava detto Andrea Mainardi, esso era fiorentino e la voleva fare ad una dello paese\u2019\u2026<\/p>\n<p>In quella confidenza spassionata si riassumeva bene il senso della linea di intervento ideata dal legale di Lucia e seguita con precisione da un folto numero di testimoni. Nell\u2019estate del 1752, nel giro di una decina di giorni, sfilarono in Curia parecchi isolani, pronti a riferire in tribunale sulla seriet\u00e0 e continuit\u00e0 nel tempo \u2013 invero dubbia \u2013 delle intenzioni matrimoniali di Andrea.<\/p>\n<p>Colpisce nelle loro deposizioni una serie di evidenti falsit\u00e0, ascoltate peraltro senza obiezioni da giudici forse propensi a dare una mano alla ragazza. Si puntava ovviamente a dimostrare che l\u2019ampia libert\u00e0 di comportamento dei due giovani era stata solo il frutto di una reciproca promessa di matrimonio.<\/p>\n<p>Proprio per quel motivo essi si erano lasciati andare, anche alla presenza di terzi, a ripetute confidenze. Una donna arriv\u00f2 addirittura a dichiarare \u2013 particolare ben poco credibile \u2013 che Andrea aveva \u2018tolto l\u2019onore\u2019 a Lucia alla sua presenza, tra l\u2019altro contro la volont\u00e0 della ragazza.<\/p>\n<p>\u00a0A suo dire, inoltre, siccome era svenuta per l\u2019impressione riportata dall\u2019inatteso epilogo di una visita come tante, il giovane l\u2019aveva anche aiutata a ristabilirsi. Di l\u00ec a poco, per\u00f2, ulteriore conferma della \u2018normalit\u00e0\u2019 dei rapporti intimi tra i due, una gravidanza e un aborto, governato da Andrea, erano stati l\u2019inevitabile esito di quella fase.<\/p>\n<p>Di una vicenda cos\u00ec intricata si parlava ormai ovunque nell\u2019isola. Se ne era discusso animatamente nel maggio di quell\u2019anno anche su una imbarcazione che trasportava parecchi isolani da Procida a Napoli. Non tutti, peraltro, concordavano con la versione dell\u2019accaduto riferita da una delle amiche della ragazza.<\/p>\n<p>Quando lei entr\u00f2 con troppa disinvoltura nei particolari di quella relazione, uno dei presenti, un giovane sarto che conosceva e stimava Andrea, anche perch\u00e9 ne era stato curato efficacemente, intervenne indispettito e le domand\u00f2: \u2018Tu questo come lo sai? \u2019 La donna per\u00f2 rispose senza esitazione \u2018che l\u2019havea veduto essa, intendendosi che vi era stato male tra detti\u2019.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, mentre i rapporti tra i due si intensificavano, nella concreta preparazione del matrimonio si profilavano svariate difficolt\u00e0: dalle spese per il vestito di lei, che Andrea non voleva sostenere, anche se pretendeva che fosse signorile e fosse acquistato a Napoli, alla richiesta di un terreno dove costruire la casa. Quest\u2019ultima condizione fu lasciata in sospeso dall\u2019onnipresente zio prete di lei, regista indiscusso della complicata trattativa.<\/p>\n<p>La deposizione pi\u00f9 importante fu per\u00f2 quella di don Andrea Vigliena, il sacerdote che governava spiritualmente la chiesa in qualche modo competente per territorio, quella di S. Maria delle Grazie. Egli dichiar\u00f2 ai giudici che era ben informato sulla vicenda e ne chiar\u00ec alcuni passaggi cruciali.<\/p>\n<p>Secondo lui, la situazione era precipitata nel maggio del 1751, quando Nicola, il bottegaio con cui da tempo la famiglia della ragazza aveva raggiunto un accordo sulla dote, accortosi dei contatti tra Andrea e Lucia, aveva posto un aut aut ai genitori di lei: o il suo matrimonio con la figlia si celebrava subito o per lui la vecchia intesa non valeva pi\u00f9.<\/p>\n<p>A quel punto, per quanto gli era stato riferito, anche il giovane toscano si era fatto sentire e aveva intimato al rivale di non guardare pi\u00f9 Lucia. Si era aperta perci\u00f2 una fase nuova, fatta di faticose trattative tra il forestiero e la famiglia della ragazza. Proprio allora don Andrea era stato coinvolto direttamente nella vicenda.<\/p>\n<p>Cecilia, l\u2019intrigante madre di Lucia, avvertita da un confessore, a sua volta autorizzato da una penitente, gli rivel\u00f2 di aver saputo che la figlia era stata stuprata dal chirurgo. Chiese perci\u00f2 all\u2019ecclesiastico di andare dal giovane e di vincolarlo in coscienza a sposarla. Don Andrea la accontent\u00f2, anche se poco convinto: il forestiero aveva cambiato casa e quella decisione non faceva presagire niente di buono. Infatti, quando pochi giorni dopo cerc\u00f2 di convincerlo, non ci riusc\u00ec. Il peggio, per\u00f2, per il chirurgo toscano, doveva ancora venire\u2026(<em>continua<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Romeo &#8211; L\u2019intricata causa di impedimento matrimoniale che sto illustrando da alcune settimane su \u201cIl Dispari\u201d\u00a0 e &#8220;Tg Procida&#8221;\u2013 quella che oppose a met\u00e0 del Settecento dinanzi ai giudici diocesani di Napoli Lucia Mazzella, una ragazza isolana, e Andrea Mainardi, un giovane chirurgo toscano \u2013 sembrava volgere a favore del forestiero. 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