{"id":22056,"date":"2023-01-16T13:45:24","date_gmt":"2023-01-16T11:45:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22056"},"modified":"2023-01-16T13:45:24","modified_gmt":"2023-01-16T11:45:24","slug":"procida-mon-amour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22056","title":{"rendered":"&#8220;Procida Mon Amour&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Sebastiano Cultrera<\/strong> <\/em>&#8211; \u201cAm\u00f2 Procida\u201d. Vittorio PARASCANDOLA volle che fosse scritto cos\u00ec nella sua tomba. Quando lo<br \/>raccontava e ci preannunciava, da vivo, questo suo epitaffio, mi sembrava una iperbole. Ma era proprio<br \/>Procida, nella sua interezza, la vera iperbole di Vittorio PARASCANDOLA, uomo colto ed intelligente,<br \/>sensibile, elegante e curioso; ed indagatore dei costumi, del linguaggio e della vita degli umili.<br \/>Il giorno 27 gennaio cadr\u00e0 il trentennale della sua morte. E mi sembra che la data cada proprio in un<br \/>momento emblematico della storia dell\u2019isola. Viviamo infatti la fase del \u201critorno alla normalit\u00e0\u201d, cio\u00e8 la<br \/>naturale fine dell\u2019esperienza, per alcuni versi esaltante, di Procida Capitale. E il destino sembra fornirci<br \/>subito una potente arma per potere \u201cbastare\u201d a noi stessi, anche senza il titolo \u201cdecaduto\u201d. Vittorio<br \/>PARASCANDOLA (con la sua storia ed i suoi insegnamenti) pu\u00f2 essere la chiave giusta per ripartire, con le<br \/>nostre proprie risorse.<br \/>La vicenda di Procida Capitale si \u00e8 rivelata una scommessa ampiamente vincente. La notoriet\u00e0 e la<br \/>reputazione dell\u2019isola ne ha fortemente guadagnato e anche, indiscutibilmente, la sua economia. E se dal<br \/>punto di vista logistico ha dato indicazioni importanti (e qualche monito) per una migliore gestione dei flussi<br \/>turistici, dal punto di vista culturale \u00e8 stato un susseguirsi di azioni di grande qualit\u00e0 e di buon riscontro di<br \/>pubblico e di critica. Ma soprattutto ha contribuito a ribadire il dato che l\u2019Italia \u00e8 un catalizzatore mondiale<br \/>di bellezza e di cultura. E che partendo anche da una piccola isola (pur straordinariamente densa di storia,<br \/>tradizione e di splendore) \u00e8 possibile tenere alta la bandiera italica della cultura.<br \/>L\u2019investimento di Procida Capitale ha reso, secondo me, tantissimo in termini di sviluppo locale (con le<br \/>ovvie criticit\u00e0 di ogni fase di crescita). Un poco meno, a mio modo di vedere, in termini di sviluppo culturale<br \/>locale. Forse non poteva essere altrimenti, ma Procida \u00e8 sembrata essere, talvolta, solo uno splendido<br \/>scenario di eventi pensati e digeriti altrove e non si \u00e8 saputo (o voluto) valorizzare al meglio la cultura<br \/>locale.<br \/>La (forse indispensabile) scelta di incaricare l\u2019ottimo e vincente progettista del (fantasmagorico?) DOSSIER<br \/>come Direttore Artistico dell\u2019evento ha segnato il destino dell\u2019Anno della Cultura, caratterizzandone un<br \/>tratto ideale predeterminato (forse ideologico) prima che culturale, peraltro con ampi e prestigiosi riflessi<br \/>nazionali ed internazionali, ovviamente nelle medesime correnti di pensiero. \u00c8 stata una operazione vincente<br \/>da molti punti di vista, ma per alcuni aspetti, un poco effimera. E l\u2019Isola deve gestirsi, oggi, trovandosi in<br \/>mano soprattutto una ulteriore grande notoriet\u00e0 acquisita pur non avendo avuto occasione di svelare tutte le<br \/>proprie potenzialit\u00e0 culturali. La vetrina, forse, doveva (e poteva: l\u2019isola ne aveva le potenzialit\u00e0) essere pi\u00f9<br \/>ampia, evidentemente. Da gennaio si torna, quindi, necessariamente, a dovere dare pi\u00f9 importanza e risalto<br \/>alla cultura locale.<br \/>Ed ecco che l\u2019isola ritrova, nel suo cammino, Vittorio PARASCANDOLA. Questa attitudine a valorizzare i<br \/>costumi, il dialetto e lo spirito originario della cultura procidana Parascandola lo ha sempre messa in atto.<br \/>Ma senza dubbio la pietra miliare della sua produzione intellettuale \u00e8 \u201cVEFIO\u201d, pubblicato nel 1976, che<br \/>costituisce, a mio parere, la pi\u00f9 importante risorsa libraria dell\u2019isola. \u00c8 il testo fondamentale per chi vuole<br \/>conoscere l\u2019isola, e non solo il suo dialetto. Sia perch\u00e9 il dialetto \u00e8 sempre una parte fondamentale della<br \/>narrazione di un luogo, da parte degli stessi abitanti, sia perch\u00e9 VEFIO non si limita ad essere un \u201cfolk<br \/>glossario\u201d (come dichiarato dall\u2019autore) ma \u00e8 molto di pi\u00f9: \u00e8 un compendio mirabile di quadretti di vita<\/p>\n<p>isolana, che mostra molto degli usi e costumi dell\u2019isola, e perfino della sua storia (vista dal punto di vista<br \/>della gente comune).<br \/>Mi \u00e8 giunta notizia di una nuova ristampa di VEFIO, che \u00e8 da tempo, di nuovo, esaurito nelle librerie. Ne<br \/>sono felice: nel 2000 mi occupai (come direttore culturale del Parco Letterario) della prima ristampa,<br \/>concordandola con il Sindaco dell\u2019epoca, Luigi MURO. Fu un grandissimo successo e volle essere il segno<br \/>di una CONTINUITA\u2019 culturale che l\u2019isola dovrebbe coerentemente rispettare: sempre! Parascandola, con<br \/>l\u2019amministrazione dell\u2019epoca impost\u00f2 un progetto politico che aveva come asse portante il turismo culturale.<br \/>Varando, tra le altre iniziative, la prima edizione del Premio Elsa Morante. La cultura locale si \u00e8 spesso<br \/>intrecciata con quella nazionale. E personaggi storici, politici e culturali di prima grandezza hanno segnato<br \/>questa isola.<br \/>Per limitarci all\u2019et\u00e0 contemporanea molti procidani hanno primeggiato in produzione intellettuale. Ne cito<br \/>solo i primi che mi vengono in mente, pur sapendo di fare torto a qualcuno (anzi prego qualche lettore di<br \/>ricordarne altri): Marcello Scotti, Michele ed Andrea de Jorio, Antonio Scialoja (tre o quattro con questo<br \/>nome), Michele Parascandola, Giuseppe Imb\u00f2, Gianni Lubrano di Ricco e, quindi Vittorio Parascandola.<br \/>Ciascuno ha lasciato, nel proprio campo, testimonianze di eccellenza e di grande importanza. Un grande<br \/>giornalista e fine intellettuale continua a testimoniare Procida nel panorama nazionale: Antonio Lubrano, ed<br \/>ha festeggiato l\u2019anno scorso il traguardo dei 90 anni.<br \/>Insomma la (meravigliosa) sbornia del 2022 ha diffuso la passione di Procida ancora di pi\u00f9 nel mondo. A<br \/>noi tocca continuare a testimoniare l\u2019amore per Procida, a partire dalla grande cultura locale. Anche e<br \/>soprattutto, a partire dall\u2019avvenimento dei 30 anni dalla scomparsa di Vittorio Parascandola che lass\u00f9,<br \/>dall\u2019alto, continua a mostrarci cos\u2019\u00e8 il VERO AMORE per la nostra isola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebastiano Cultrera &#8211; \u201cAm\u00f2 Procida\u201d. Vittorio PARASCANDOLA volle che fosse scritto cos\u00ec nella sua tomba. Quando loraccontava e ci preannunciava, da vivo, questo suo epitaffio, mi sembrava una iperbole. 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