{"id":22165,"date":"2023-04-09T09:09:46","date_gmt":"2023-04-09T07:09:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22165"},"modified":"2023-04-09T09:09:46","modified_gmt":"2023-04-09T07:09:46","slug":"a-procida-nel-tardo-600-essere-giovani-in-unisola-cinica-e-ricca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22165","title":{"rendered":"A Procida nel tardo \u2018600. Essere giovani in un\u2019isola cinica e ricca"},"content":{"rendered":"\n<p>Giovanni Romeo &#8211; La causa di annullamento matrimoniale intentata nel 1676 dal bottaio Andrea Piro contro la moglie Beatrice Scotto di Perta, una giovane donna dal fragile equilibrio psichico, ebbe uno sviluppo ben poco lineare. \u00a0\u00c8 indicativo il confronto con il processo avviato nello stesso anno presso la corte del capitano di Procida, su querela della stessa Beatrice e della madre Porzia, contro un notaio quarantenne accusato di aver stuprato e ingravidato la giovane. In quel caso la conclusione fu veloce e priva di tensioni. Gli fu sufficiente offrire 15 ducati \u2013 una somma irrisoria per un professionista \u2013 per ottenere subito l\u2019archiviazione del procedimento.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pi\u00f9 incerti furono invece gli sviluppi della causa matrimoniale avviata a Napoli, nel tribunale diocesano. Eppure l\u2019inizio era stato rapido. Dopo l\u2019istanza di Andrea, presentata nell\u2019aprile del 1676, il 5 maggio seguente il vicario generale aveva dato alle parti pochi giorni di tempo per far valere le rispettive ragioni. Si era mosso per\u00f2 solo il ricorrente, che aveva anche preteso e ottenuto che fosse nominato un curatore degli interessi di Beatrice, trattandosi di una persona incapace di tutelarli.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tuttavia, malgrado l\u2019impegno di Andrea, l\u2019andamento della causa non corrispose per niente alle sue aspettative. N\u00e9 i testimoni, n\u00e9 i giudici diedero rilievo alle questioni giudiziarie cruciali, quelle relative alla mancanza di un elemento decisivo per la validit\u00e0 del matrimonio, come il consenso della ragazza, mai espresso in modo adeguato. Furono ascoltati tra l\u2019altro solo 8 dei 19 isolani indicati da Andrea, tra cui due sacerdoti.<\/p>\n<p>I loro interventi, inoltre, si concentrarono, pur con diversit\u00e0 di accenti, sulla relazione tra Andrea e Porzia, la madre di Beatrice, un aspetto irrilevante rispetto al nodo processuale. Alla sfortunata giovane \u2013 che pure ne era la figura chiave \u2013 furono dedicati solo pochi accenni ripetitivi. Chiederle qualcosa \u2018era come parlare a un muro\u2019, dichiararono un rentier e un barbiere, entrambi suoi coetanei. Per altri era solo una donna \u2018semplice e di poco cervello\u2019, come sostenne uno degli amici che partecipavano alle allegre riunioni con Andrea e la madre.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione di quasi tutti i testimoni \u00e8 concentrata sulle ore passate a casa di Porzia, nel piccolo paradiso dove la donna viveva. Tutti ricordano con nostalgia i momenti lieti trascorsi \u2018in conversatione, tra cammarati\u2019, a mangiare, bere, suonare e cantare. A volte, ricordano, ci rimanevano anche di notte. Tuttavia, come puntualizz\u00f2 il barbiere, quando gli incontri si allungavano tanto da richiedere il pernottamento, tutti gli intervenuti si arrangiavano a dormire in una camera interna, mentre Andrea e Porzia se ne stavano insieme nello stesso letto in un\u2019altra stanza. Nessuno di essi accenna infine alla presenza e alle reazioni di Beatrice, che forse si limitava ad osservare in disparte quelle lunghe ore festose\u2026<\/p>\n<p>Non diverse, nei suoi confronti, sono le deposizioni dei due ecclesiastici. Uno di essi, un confessore di 43 anni, congiunto di Andrea, sostiene di sapere poco di lei, ma non ha difficolt\u00e0 a dichiarare che, per essere \u2018scema e senza giudizio\u2019, \u00e8 oggetto comune di dileggio (\u2018quelli che la sentono parlare se ne ridono e burlano\u2019) \u2026 Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio, inoltre, sulla reticenza delle sue risposte. A sottolineare il ruolo di primo piano da lui avuto in una delle fasi pi\u00f9 delicate dello scontro tra Andrea e Porzia, \u00e8 l\u2019altro sacerdote impegnato a \u2018governare\u2019 gli intricati sviluppi.<\/p>\n<p>Proprio lui, don Andrea Scotto di Tabaia, giovane prete destinato a diventare nel 1686 vicario perpetuo della Chiesa di Procida, malgrado una fedina penale non proprio immacolata, come egli stesso dichiara, (\u2018sono stato inquisito molte volte in questo tribunale per molte cause\u2019) sapeva quasi tutto del caso. Era stato anche presente insieme al confratello, al capitano, al notaio e agli interessati, nella camera attigua alle carceri in cui il notaio aveva redatto i capitoli matrimoniali necessari per risolvere la questione.<\/p>\n<p>Le espressioni crude da lui usate per ribadire aspetti del caso gi\u00e0 noti \u2013 la vendetta di un sacerdote locale contro Andrea (perch\u00e9 non aveva \u2018voluto far un ruffianicio che gli chiese\u2019), il fatto che Beatrice, \u2018scema di cervello\u2019, era stata ingravidata \u2018da molte persone\u2019 a casa della madre \u2013 ne preannunciano la triste conclusione. I giudici \u2013 \u00e8 vero \u2013 non diedero ragione ad Andrea. Malgrado la richiesta di chiudere il caso, avanzata dal suo legale nel febbraio del 1677, ancora un anno dopo la causa non era stata decisa, n\u00e9 lo fu mai, forse per una forma di solidariet\u00e0 dei giudici verso la vittima incolpevole della brutta storia.<\/p>\n<p>Qualcosa, per\u00f2, potrebbe aver spinto il giovane a rinunciare per sempre all\u2019iniziativa legale. L\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che fossero peggiorate le condizioni di salute di Beatrice, che non a caso mor\u00ec il 1\u00b0 marzo del 1680, ad appena 27 anni. Le poche cose che sappiamo della fine della dolorosa vicenda riguardano Andrea e Porzia, gli altri due protagonisti.<\/p>\n<p>L\u2019artigiano si rispos\u00f2 senza fretta, nel gennaio del 1684, con una donna con cui conviveva da tempo, se \u00e8 vero che entrambi erano stati scomunicati: la morte di Beatrice non influ\u00ec subito sulle sue scelte. Con ogni probabilit\u00e0 per\u00f2 i due si trasferirono altrove: non risultano nei registri di morte dell\u2019isola. Visse a lungo, invece, la terribile Porzia, che si spense nel 1700, a 90 anni. Alla sua vita ben si adatta un noto proverbio procidano: <em>Carna trista nun ne vo Cristo\u2026<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Romeo &#8211; La causa di annullamento matrimoniale intentata nel 1676 dal bottaio Andrea Piro contro la moglie Beatrice Scotto di Perta, una giovane donna dal fragile equilibrio psichico, ebbe uno sviluppo ben poco lineare. \u00a0\u00c8 indicativo il confronto con il processo avviato nello stesso anno presso la corte del capitano di Procida, su querela [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":22077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-22165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22166,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22165\/revisions\/22166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}