{"id":22389,"date":"2024-03-10T17:20:19","date_gmt":"2024-03-10T15:20:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22389"},"modified":"2024-03-10T17:20:19","modified_gmt":"2024-03-10T15:20:19","slug":"ischia-nel-primo-ottocento-lo-sguardo-di-un-pittore-russo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tgprocida.it\/wordpress\/?p=22389","title":{"rendered":"Ischia nel primo Ottocento: lo sguardo di un pittore russo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Giovanni Romeo<\/strong> &#8211; Ci sono svariati, importanti richiami ad Ischia nel primo Ottocento \u2013 sia al suo fascino, sia agli atteggiamenti degli abitanti verso gli stranieri \u2013 in un bel libro pubblicato da poco dal Centro di Cultura e Storia amalfitana. Mi riferisco a <em>Lettere dal Meridione di Sil\u2019vestr \u0160\u010dedrin. Un pittore russo innamorato della luce del Sud <\/em>(curato, per l\u2019edizione russa, da Michail Ju. Evsev\u2019ev e per quella italiana da Mikhail G. Talalay). Si tratta di un testo ricco e vivace, in particolare per chi \u00e8 interessato alla storia di Napoli e delle localit\u00e0 costiere pi\u00f9 celebri della Campania nel terzo decennio dell\u2019Ottocento, in una fase storica straordinariamente movimentata per l\u2019Italia e per l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Fu proprio in quei frangenti che matur\u00f2, inizialmente a Roma, ma in seguito soprattutto a Napoli e in alcune delle pi\u00f9 famose localit\u00e0 campane, l\u2019esperienza italiana del giovane pittore. Premiato insieme ad altri studenti dell\u2019Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo con una borsa di studio finalizzata ad arricchire un talento gi\u00e0 preannunciato dalle prime opere realizzate in Russia, egli raggiunse per la prima volta la penisola nell\u2019estate del 1818.<\/p>\n<p>Le 80 lettere pubblicate nel volume, spesso suggestive, sempre sincere e acute, sono soltanto una piccola parte di un ricco epistolario che accompagn\u00f2 il lungo soggiorno italiano di \u0160\u010dedrin, destinato a trasformarsi nell\u2019ultima, lunga parte della sua breve vita. Esse abbracciano sia il primo soggiorno napoletano dell\u2019artista, cominciato nell\u2019autunno del 1818 e interrotto nel febbraio del 1821 per i moti che divamparono in quei mesi a Napoli e in tanta parte dell\u2019attuale Italia, sia il secondo, che dal giugno del 1825, dopo un intermezzo romano, si prolung\u00f2 sino all\u2019ottobre del 1830. Lo interruppe per sempre, dopo una breve malattia, la morte, che lo raggiunse a 39 anni, a Sorrento, dove \u00e8 sepolto.<\/p>\n<p>Pur particolarmente ricche e importanti per chi si interessa dei pittori e della pittura nella Napoli di questi anni, le lettere del giovane artista offrono anche un quadro vivo e originale della citt\u00e0 e delle pi\u00f9 celebri localit\u00e0 della Campania, che presenta molti punti di contatto con i risultati delle ricerche di storici e folcloristi. Questi rilievi valgono anche per Ischia in quegli anni.<\/p>\n<p>Penso soprattutto alla lunga lettera che \u0160\u010dedrin invi\u00f2 il 30 settembre 1819 a Samuel Gal\u2019berg, un artista russo suo amico che viveva e operava a Roma. In essa raccont\u00f2 con vivacit\u00e0 e arguzia due giornate di vacanza spensierate, vissute nell\u2019eremo di S. Nicola, ormai adattato ad albergo, passate sia a vagabondare sugli asini attorno all\u2019Epomeo, sia a scherzare con turisti inglesi e con parecchi isolani, gente che lo aveva conquistato perch\u00e9 \u2018molto brava\u2019 e allegra\u2026<\/p>\n<p>Ischia per\u00f2 fu presto per lui oggetto di attenzione anche per le sue bellezze, se \u00e8 vero che gi\u00e0 pochi mesi dopo era in grado di esprimere il proprio disappunto nei confronti di un pittore celebre come l\u2019olandese Pitloo, che aveva adornato l\u2019isola verde \u2018di palme e di varie diavolerie\u2019\u2026 Sfortunatamente, per\u00f2, nelle lettere pubblicate nel volume, gli altri riferimenti ad Ischia, dove con tutta evidenza l\u2019artista torn\u00f2 spesso, anche per le cure termali consigliate per la sua malattia, peraltro non risolutive, non sono ricchi come quelli ricordati. Tuttavia il bel quadro riprodotto nel volume \u2013 un pergolato sul mare a Casamicciola, da cui si osserva Ischia, dipinto nel 1829 \u2013 \u00e8 la riprova che all\u2019isola verde, come a Capri, \u0160\u010dedrin rest\u00f2 fortemente legato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Romeo &#8211; Ci sono svariati, importanti richiami ad Ischia nel primo Ottocento \u2013 sia al suo fascino, sia agli atteggiamenti degli abitanti verso gli stranieri \u2013 in un bel libro pubblicato da poco dal Centro di Cultura e Storia amalfitana. Mi riferisco a Lettere dal Meridione di Sil\u2019vestr \u0160\u010dedrin. 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