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La Festa del Vino di Procida: tra Storia e Rinascita

DiRedazione Procida

Dic 7, 2023

Sebastiano Cultrera – Tra le antiche mura di Terra Murata, la Festa del Vino celebra il ritorno alle tradizioni enologiche di Procida, riscoprendo gli antichi riti e la memoria storica della via marittima del vino.

La comunità di Procida si appresta a rievocare la sua eredità vinicola con il ritorno della Festa del Vino, un evento che, dopo una pausa riflessiva, torna a rivitalizzare l’isola grazie alle sinergie tra l’Associazione “Procida è” e l’Amministrazione Comunale. Luigi Spinelli, alla guida dell’associazione e gestore del prestigioso ristorante Vivara, esprime gratitudine per l’impegno collettivo: “Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che stanno contribuendo a rendere possibile questo evento, dimostrando che anche attraverso il vino possiamo costruire comunità e celebrare la nostra identità”.

Nel cuore storico di Terra Murata, dove risuonavano i riti dionisiaci e dove la Vigna del Castello era testimone della viticultura procidana, la Festa del Vino si propone come un tuffo nel passato. È qui che si celebra il ruolo del vino come fulcro di vita comunitaria e come legame con il sacro, in una dimensione che unisce festa e spiritualità.

La Festa del Vino di Procida accende, inoltre, la memoria sulla “Via del Vino” percorsa dalle imbarcazioni procidane, che per secoli hanno solcato il Mediterraneo. Le navi di Procida, cariche di botti, una volta solcavano le acque del Mediterraneo (e non solo), diffondendo il prestigio dei vini del Sud (Puglia e Calabria, soprattutto) e intrecciando rotte commerciali con scambi culturali. Questo passato marinaro è un capitolo fondamentale nella narrazione dell’isola, enfatizzando il ruolo del vino come ambasciatore della cultura procidana.

Il programma della festa include convegni che approfondiscono la viticultura eroica e le sfide della produzione vinicola nelle piccole isole, con esperti del calibro della dottoressa Adele Elisabetta Granieri, Nino Caravaglio, Prof. Salvatore Pirozzi e altre personalità di spicco che condivideranno la loro saggezza e esperienza. Questi incontri diventano occasioni per ascoltare le storie di chi il vino lo produce con passione e per imparare dalla loro profonda conoscenza.

La degustazione dei vini si fonderà con il patrimonio gastronomico dell’isola, culminando in un pranzo a 4 mani al Ristorante Albatros, dove la maestria degli chef Carlo Coscione e Aniello La Muro darà vita a un menù unico, simbolo della ricchezza culinaria dell’isola. Il ricavato sarà devoluto alla Caritas procidana.

Con la Festa del Vino, Procida continua a proporsi come destinazione culturale e storica. L’evento non solo destagionalizza il turismo ma offre ai visitatori un nuovo motivo per apprezzare l’isola, promuovendo un turismo più consapevole e immerso nella cultura locale.

Procida invita residenti e visitatori a partecipare a questa celebrazione del vino, non solo come bevanda ma come simbolo di un’isola che ha saputo trasformare la sua storia e le sue tradizioni in un’esperienza viva e coinvolgente. La Festa del Vino di Procida è un’occasione per onorare il passato, vivere il presente e brindare al futuro di un’isola senza tempo.

Nell’ambito dell’evento Festa del Vino 2023, il borgo di Terra Murata, polo culturale e cuore pulsante dell’isola, aprirà le porte dei suoi monumenti con un biglietto unico da usufruire nel corso dei 4 giorni da giovedì 7 a domenica 10 dicembre.

Sul Vino e sul Mare è stata costruita gran parte della nostra civiltà e le origini del pensiero e della cultura attraversano questi elementi. “Il Mare colore del Vino” è la mirabile sintesi che da Omero a Sciascia, risuona nei secoli.

Sembra, alla vigilia di questa bella Festa, lo slogan migliore per accompagnare Procida nelle prossime giornate.

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