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La storia della congrega dei turchini e della chiesa di San Tommaso D’Aquino

DiRedazione Procida

Mar 9, 2024

Procida – Le tappe di avvicinamento alla Processione del Venerdì Santo 2024 si arricchisce oggi della narrazione della fondazione della Congrega dei Turchini – ente organizzatore dell’evento – e della Chiesa di San Tommaso D’Aquino, sede di pio sodalizio

La chiesa dedicata a San Tommaso d’Aquino, gestita dalla Congrega dei Turchini, custodisce al suo interno la spettacolare scultura lignea del Cristo morto, creata dal talentuoso Carmine Lantriceni nel XVIII secolo.

La chiesa fu intitolata a San Tommaso d’Aquino, uno dei più grandi teologi della Chiesa, su richiesta dei Minichini, una famiglia importante che risiedeva nelle vicinanze. Inizialmente, la chiesa avrebbe dovuto essere annessa a un convento per suore di clausura, ma il progetto non venne mai completato. Nel 1885, il complesso fu acquistato dalla Congrega dei Turchini, un gruppo di laici devoti per L.3000 e l’allora Re d’Italia Umberto I concesse il Reale Assenso al trasferimento con decreto firmato il 12 Giugno 1892.

La congrega era nata nel 1627. “Il 16 del mese di Maggio dell’anno 1627, fu eretta in Procida, presso l’Abbazia di San Michele Arcangelo, la Congregazione de’ laici sotto l’invocazione dell’Immacolata Concezione della Beatissima Vergine e sotto la protezione delli gloriosi San Giuseppe, San Michele Arcangelo, delli Santi Ignazio e Francesco Saverio della Compagnia di Gesù e ricevette dai PP Gesuiti il suo Statuto”.

Verso la fine del XIX secolo, precisamente il 29 Agosto 1892, la Congregazione visse uno dei momenti più importanti della sua vita e della sua storia. Quel giorno, con una grande processione, “i fratelli Turchini” lasciarono l’antica sede di Terra Murata per trasferirsi nella nuova Chiesa di San Tommaso d’Aquino,

Essi erano conosciuti come “Turchini” per via del loro mantello blu, in contrasto con la Congrega dei Bianchi del Santissimo Sacramento, riservata solo ai nobili e ai ricchi.

La Congrega dei Turchini venne fondata grazie all’unione di diverse congreghe sparse sul territorio. I Padri Gesuiti di Procida contribuirono alla loro unificazione sotto l’invocazione dell’Immacolata Concezione. All’interno della chiesa è esposto un quadro raffigurante l’Immacolata Concezione insieme a San Giuseppe e Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dell’ordine dei Gesuiti.

Fin dalla sua fondazione, la congrega ha organizzato la processione del Venerdì Santo. Originariamente era una processione penitenziale, con i partecipanti che si flagellavano e indossavano cilici e corone di spine. Anche la Congrega dei Bianchi organizzava una processione simile il Giovedì Santo, poiché si dedicava al culto del Santissimo Sacramento, celebrato istituzionalmente in quell’occasione con la Messa in Coena Domini.

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